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Anche i sanitari ricorrono al Tar contro il taglio delle guardie mediche nel teatino

guardia_medicaSe è vero come vero che il sindaco di Celenza, Andrea Venosini, aveva dato incarico all’avv Cristiano Bertoncini, dieci giorni orsono, di presentare ricorso al Tar contro il Decreto commissariale che ha sancito la soppressione di ben 7 Guardie Mediche nell’area della ex Asl Lanciano-Vasto è altresì vero che lo stesso legale affiancato dal collega Fiorindo Salvatore, ha ottenuto il medesimo incarico anche dal Comitato dei medici di continuità assistenziale, formato da medici e sanitari della Asl teatina che cercano così di far valere le proprie ragioni e indurre il commissario ad acta alla Sanità della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, a tornare sui suoi passi.

Una scelta, quella del ricorso ai togati amministrativi, che non viene condivisa dall’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo  il quale ha scritto in una nota: “Comprendo le preoccupazioni del comitato dei medici di Continuità Assistenziale sul futuro assetto della Sanità e sulla riorganizzazione delle Guardie mediche ma non condivido il ricorso al Tar da loro elaborato per impugnare la Delibera n.61 del 27.08.2013 che tratta, appunto, la rimodulazione delle sedi di Continuità Assistenziale”.

“Mi preme precisare – commenta Mauro Febbo – che la stessa Asl si è resa disponibile, dopo la lettera del Commissario Gianni Chiodi elaborata in seguito alle sollecitazioni territoriali (vedasi ultimo incontro tenutosi a Monteodorisio), a congelare il Decreto e a elaborare una nuova proposta che adesso è all’attenzione del Comitato dei Sindaci. Quindi non comprendo l’obbiettivo di tale ricorso visto che la riorganizzazione è al vaglio sia dei Sindaci sia del Comitato e, soprattutto, tiene in considerazione le esigenze territoriali”.

“Voglio inoltre ricordare – aggiunge l’assessore regionale Febbo, elencando i parametri previsti dal provvedimento oggetto del contendere – che la nuova rimodulazione delle sedi di Continuità Assistenziale, al fine di garantire un servizio H24, deve tener conto dell’attuazione del Decreto riassetto guardie mediche, del Decreto emergenza e del  Decreto Balduzzi come prospettato appunto dal dr. Di Giovanni nell’ultimo incontro.  Pertanto i capisaldi della riorganizzazione sono l’attivazione della terza postazione di 118 con auto medica,  due  sedi  (H24) dell’AFT (Aggregazioni funzionali territoriali) nei Distretti Sanitari di Castiglione e di Gissi, e parallelamente il mantenimento degli ambulatori periferici che saranno integrati e coordinati al fine di garantire una copertura cumulativa giornaliera di 12 ore con la gestione degli accessi ambulatoriali e domiciliari da parte della centrale operativa. Mentre nelle ore notturne e festive l’attività sarà garantita dalla guardia medica ma sempre coordinata dall’AFT. Infine la gestione della centrale operativa dovrà garantire a regime 7 giorni su 7 sia il giorno che la notte l’esecuzione entro una ora dalla richiesta. Mentre con l’attuazione del Decreto emergenza si prevede l’ampliamento della postazione di 118 di Castiglione da H12 ad H24 (postazione INDIA) e la contestuale attivazione di  una auto medica H12 a Carunchio di cui è indiscutibile la centralità nel territorio”.

“Quanto prospettato  –  conclude Febbo – ovviamente nel territorio Alto-Vastese, considerando le distanze tra i vari ambulatori comunali e la morfologia del territorio, va elaborato un ragionamento condiviso unitamente ai medici e alla Asl al fine di realizzare un progetto capace di garantire l’attività diurna e notturna”.

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