Con la richiesta di revoca di Mauro Del Piano, riteniamo che per la maggioranza e la minoranza si apra una grande possibilità: eleggere, per la prima volta, una donna in qualità di Presidente del Consiglio. La mossa, ovviamente, spetta alla maggioranza ma almeno noi, come Consiglieri della Lega, accoglieremmo la proposta con enorme soddisfazione.
Non si fa altro che parlare del ruolo della donna in politica, non si fa altro che discutere, fuori e dentro i convegni, di pari opportunità e di quote rosa, ma quando arriva l’occasione per indicare una donna in un ruolo di guida e di responsabilità lo si fa soprattutto se costretti. Accade così con gli assessori: si è costretti a nominarne almeno tre su sette.
Se non fosse previsto dalla legge, siamo sicuri che accadrebbe? Diciamo che dentro l’Aula Vennitti, con gli uomini, non siamo stati molto fortunati. Dopo oltre tredici anni, stando alle tre Amministrazioni di sinistra, è giunto il momento di eleggere una donna. Lo diciamo al Sindaco e a tutti i colleghi.
Vi sono cinque donne all’interno della maggioranza e non sono neppure dello stesso partito. Ribadiamo soltanto che sarebbe una scelta di alto valore e di notevole significato. Vasto non ha ancora avuto nella sua storia un Sindaco donna. Cominciamo con la Presidenza del Consiglio.
Si proponga una delle cinque donne e la si elegga. E si proceda anche all’assegnazione della fascia, alla stessa Presidenza del Consiglio, con i colori della città. Soltanto Vasto ne è priva. Inaccettabile.
Alessandra Cappa
Davide D’Alessandro