La messa in liquidazione del Cotir ha suscitato grande scalpore. In tanti si chiedono cosa non funzionò nella gestione del Consorzio. L’assessore Mauro Febbo ( Fi) con una nota fa chiarezza.
“Il Cotir fu chiuso da D’Alfonso e Pepe. Le vicissitudini iniziarono nel dicembre 2016 quando era assessore all’agricoltura Pepe, non il sottoscritto, come erroneamente riportato venerdì. Io ho ricoperto la carica dal 2009 al 2014. Peraltro mi preme sottolineare che durante la legislazione D’Alfonso piu volte, in qualità di presidente della Commissione di Vigilanza, sono intervenuto per contrastare e denunciare la decisione di chiusura del citato centro di ricerca, e per trovare risorse per le maestranze. Ben due miei emendamenti di 500.000 e 800.000 euro, destinati al pagamento degli arretrati ai lavoratori, furono approvati dal Consiglio regionale ma l’allora assessore alle finanze Silvio Paolucci non fece seguire le delibere di giunta necessarie per l’impegno di spese e quindi le risorse andarono perse. Denunciai alla Corte dei Conti, con ampio servizio fotografico e video, anche lo stato di abbandono dell’immobile e lo “sciacallaggio” a danno delle attrezzature”.
Paola Calvano