
Una faida fra agenzie di sicurezza private. Potrebbe esserci questo dietro l’incendio della Bmw X3 di un addetto alla vigilanza appiccato mercoledì notte in piazza De Gasperi a San Salvo.
I carabinieri lavorano senza sosta ma per il momento tacciono. Sul filone ora indagano due procure , quella di Larino e la procura di Vasto . Si scava nel mondo delle agenzie che si occupano di sicurezza nei locali della costa . Più di un elemento induce ad ipotizzare una faida.
Un ampio servizio sull’argomento, ieri, a firma di Paola Calvano, lo ha pubblicato il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
” La vettura – scrive la collega del Centro – incendiata due notti fa è intestata ad una donna anche se viene usata da un uomo legato alle società di sicurezza. C’è chi non esclude che ci sia stato uno scambio di persona. Nel territorio infatti c’è anche un altro vigilante che ha una Bmw dello stesso modello di quella incendiata. Appare certo comunque che nel mirino di persone senza scrupoli ci siano le agenzie della vigilanza privata. Da quasi un mese si susseguono episodi inquietanti spalmati sulla costa adriatica fra Termoli e Vasto. Il 30 luglio Dario Tavaniello, un buttafuori di 38 anni di Campobasso viene accoltellato a Termoli. A distanza di un mese sul suo corpo ci sono ancora segni evidenti dell’aggressione subita. Segni che probabilmente non andranno via. Buona parte delle indagini avviate dai carabinieri di Termoli si concentrano sul Vastese. Quattro indagati sono abruzzesi . Il 7 agosto sono state perquisite diverse abitazioni a San Salvo, Vasto, ma anche Furci e Fresagrandinaria. Qualche giorno dopo l’agguato al Tavaniello , sempre a Termoli è stata distrutta l’ Audi A6 di un giovane vigilante legato ad una agenzia di sicurezza con sede nel Vastese. Mercoledì notte è stata avvolta dalle fiamme la Bmw di un dipendente di un agenzia di vigilanza . Impossibile non ipotizzare un legame con l’agguato al 38enne di Campobasso. L’uomo però nega di conoscere i colleghi del Molise e allora ecco che si fa strada anche l’ipotesi di uno scambio di persona.”