
Escludono la colpa ed eventuali responsabilità. Affinano la linea difensiva i legali dei due ex dirigenti comunali citati a giudizio per danno erariale. La data cerchiata in rosso sul calendario è il 13 gennaio 2026, giorno in cui i due funzionari in pensione, assistiti dagli avvocati Luigi Masciulli e Giuseppe Gileno, dovranno comparire davanti alla sezione giurisdizionale della Corte dei conti dell’Aquila, per rispondere di un esborso per le casse municipali pari a 484.980 euro.
Somma che il Comune ha dovuto pagare, a titolo di spese di lite ed interessi legali, per non aver saldato le fatture di Enel sole relative alla fornitura del servizio di illuminazione pubblica e per aver fatto opposizione al decreto ingiuntivo emesso il 17 maggio 2016 dal tribunale di Vasto sul ricorso promosso dalla Banca sistema spa, nella sua qualità di cessionaria del credito da parte di Enel sole.
La Corte dei conti contesta il danno erariale agli ex dirigenti comunali che a loro volta escludono qualsiasi responsabilità. Inizialmente la contestazione riguardava sei figure apicali, ma per quattro di loro è scattata l’archiviazione dopo le audizioni e le deduzioni difensive. Sono rimaste invece in piedi le contestazioni mosse ai due funzionari citati in giudizio, le cui deduzioni sono risultate, scrive la Procura regionale, “inidonee a superare gli addebiti mossi”.
Il 13 gennaio è in programma quindi la prima udienza, nel corso della quale i legali indicheranno alcuni testimoni (dipendenti comunali), la cui audizione viene ritenuta utile per escludere la colpa ed eventuali elementi di responsabilità in capo ai due ex dirigenti. Nel caso in cui si dovesse arrivare ad una sentenza di condanna, provvidenziale si rivelerebbe la riforma della Corte dei conti che si applica anche ai procedimenti e ai giudizi ancora pendenti alla data di entrata in vigore della legge, purchè non già definiti con sentenza passata in giudicato.
La vicenda, piuttosto complessa, prende spunto da un debito fuori bilancio di 1.058.552 euro riconosciuto nel 2023 dal consiglio comunale, riconducibile ad un contenzioso maturato nel 2016 che ha visto il Comune soccombere e liquidare interessi, rivalutazione monetaria e spese legali pari a 484.980 euro.
Il procedimento contabile per danno erariale è scattato d’ufficio.
Anna Bontempo (IL CENTRO)














