venerdì, Gennaio 9

Olimpiadi, ecco le emozioni dei tedofori vastesi

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Sono stati diversi i vastesi protagonisti sul percorso della Fiamma Olimpica Milano-Cortina 2026. Tra i tedofori scelti  per portare la fiaccola nel tragitto da Isernia a Pescara, passando per Castel di Sangro, Roccaraso, Pratello, Sulmona e Chieti, ci sono Incoronata Ronzitti, Piergiorgio Molino, Tino Di Francesco. Nicola Fabrizio, Silvio Calice, Luca Benedetto, Marino Artese e il figlio Jacopo. Hanno parlato tutti di una “esperienza indimenticabile”. 

Il 2026 per me inizia nel migliore dei modi”, commenta Molino, presidente del Consorzio Vivere Vasto Marina,ho avuto l’onore immenso di portare la Fiamma Olimpica: un’emozione che è cresciuta giorno dopo giorno, fino a diventare qualcosa di difficile da raccontare a parole. Un’esperienza che porto nel cuore, per cui sono profondamente grato. L’unico rammarico è non aver potuto viverla nella mia Vasto, insieme ai miei amici, nei luoghi che mi hanno cresciuto e che per me sono casa. Ma l’orgoglio, la gratitudine e l’emozione restano intatti”.

Molino è stato tedoforo a Isernia insieme a Fabrizio, 83 anni e Di Francesco. 

A Pescara a portare la fiaccola per un breve tragitto è stata Ronzitti, funzionaria del Ministero di giustizia e vice presidente regionale Uisp Abruzzo e Molise. 

“E’ stata una emozione unica”, dice Ronzitti, “in quel momento ho avuto la consapevolezza di stare facendo qualcosa di speciale, pur non essendo un campione olimpionico. Una esperienza indescrivibile”.  

Parla di “grandissimo onore” Artese, ristoratore e consigliere comunale di Vasto. 

“Per me che sono cresciuto col sogno e con il mito delle Olimpiadi è stata una giornata indimenticabile e che rimarrà nei miei ricordi più belli”, dice Artese, “è difficile trovare le parole per descrivere questo mix di sensazioni ma l’emozione più grande è stata  portare la Fiamma e poi passarla con gioia immensa a mio figlio Jacopo”. 

Protagonista della staffetta che è passata per Sulmona è stato Calice, direttore regionale della Cna ed atleta “bionico” di origine chietina, ma sansalvese di adozione che ha portato la fiaccola con la protesi in vista. Un riconoscimento importante che premia il percorso sportivo e umano di Calice, il quale  ha salutato il 2025 con il terzo posto nella classifica mondiale dell’”Inclusive padel tour”. 

Da San Salvo anche Benedetto, atleta tesserato con l’Asd podistica. 

Anna Bontempo (Il Centro)

Fiaccola Olimpiadi

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