giovedì, Gennaio 8

Particella 18 a San Salvo, in vendita anche la spiaggia

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Strutture turistico-ricettive con spiaggia privata. Spunta la possibilità di poter avere a disposizione anche un tratto di litorale nell’avviso di vendita della particella 18, due ettari di terreni fronte mare su cui sarà possibile  realizzare fabbricati da destinare ad alberghi  e villaggi turistici con annessi ristoranti, bar, sale congressi, palestre e simili. Sono inoltre consentite sistemazioni esterne con piscine ed altre attrezzature sportive, la destinazione residenziale nella misura massima del 30% della superficie complessiva edificabile e con un’altezza fuori terra pari a 6 metri. 

Il prezzo a base d’asta è di 2.270.743 euro. Sono ammesse offerte segrete in aumento di 50mila euro; l’aggiudicazione andrà all’offerta più vantaggiosa  rispetto all’importo stabilito a base d’asta. La scadenza per la presentazione delle offerte – fissata inizialmente al 15 gennaio 2026 – è stata prorogata al 17 febbraio (ore 18).  Ma è sulla possibilità di ottenere un pezzo di spiaggia libera che si appuntano le critiche delle opposizioni. Dopo aver ribadito la loro netta contrarietà alla vendita della particella 18, i consiglieri comunali Nicola Argirò, Alfonso Di Toro, Giancarlo Lippis e Fabio Travaglini denunciano una scelta che non riguarda solo il terreno, ma anche la concessione di un tratto di spiaggia pubblica a un soggetto privato.

“Vendere un’area comunale legandola all’uso della spiaggia significa mettere sul mercato un bene che appartiene a tutti, creando un vantaggio per pochi e limitando di fatto l’accesso libero dei cittadini”, sostengono Argirò, Di Toro, Lippis e Travaglini che richiamano la direttiva europea Bolkestein, che impone trasparenza, concorrenza e parità di trattamento nell’uso di beni pubblici come il demanio marittimo.

“Concedere la spiaggia insieme alla vendita del terreno”,  spiegano, “rischia di aggirare queste regole e di esporre il Comune a conseguenze serie”.
Pur dichiarandosi disponibili a discutere soluzioni alternative, le opposizioni ribadiscono con chiarezza la loro posizione: la particella 18 non va venduta e la spiaggia non può essere ceduta o “promessa” ai privati.

“La spiaggia è di tutti e continueremo a opporci a una scelta sbagliata e dannosa per San Salvo”, concludono i consiglieri comunali.

Insomma, dopo l’archiviazione del grattacielo di 65 metri di altezza contro il quale si era attivata un’ampia mobilitazione di cittadini ed associazioni, si apre un altro  fronte polemico nella controversa partita sulla vendita della particella 18. Quei terreni sono finiti all’asta anche in precedenza.

Sono stati cinque i tentativi di vendita messi in atto dalle passate amministrazioni comunali guidate dagli ex sindaci Gabriele Marchese (centrosinistra) e Tiziana Magnacca (centrodestra). Ora a riprovarci è Emanuela De Nicolis, la quale spera di poter dismettere i terreni e di ottenere introiti che consentano al Comune di finanziare, almeno in parte, la ristrutturazione del lungomare nord di San Salvo Marina. 

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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