domenica, Gennaio 11

Vasto, una task force per la lotta contro gli evasori

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 Dalla task force comunale alla riscossione coattiva dei tributi non pagati,  andando a ritroso di cinque anni. Si aggiunge un altro tassello nella lotta alla evasione fiscale che mira a stanare i cittadini non in regola con il pagamento di tasse ed imposte municipali. Va in questa direzione la determina,  firmata dalla dirigente Simona Di Mascio,  che dispone il completamento delle procedure di recupero dei crediti tributari già affidati negli anni precedenti alla Soget spa,  che fino al 2021 aveva curato le attività di accertamento e di riscossione per conto dell’ente. Per la riscossione coattiva delle entrate tributarie antecedenti al 2022 il Comune ha disposto un impegno di spesa pari a 81.534 euro. 

“Le tasse devono essere pagate da tutti”, sostiene l’assessore con delega ai tributi, Gabriele Barisano, “proprio per questo il Comune ha messo in campo una serie di attività di controllo. Abbiamo istituito nei mesi scorsi una task force composta da due agenti di polizia locale, coordinata dal segretario generale Pasquale De Falco,  che opera in stretta collaborazione con gli uffici. Ci riuniamo periodicamente per fare il punto della situazione e per programmare le attività. Al momento siamo concentrati sulla tari”, conclude Barisano.

Nel frattempo è proprio sul fronte dei tributi che si registra una buona notizia: l’aumento di 20mila euro del gettito della tassa di soggiorno rispetto ai 350mila euro già incassati,  che porta quindi a 370mila euro la somma complessiva incamerata per l’annualità 2025. Le entrate hanno superato le previsioni grazie al buon andamento dei flussi turistici, nonostante un precedente calo del 2024 (334mila euro) e con le tariffe rimaste invariate. 

Il balzello a carico di chi sceglie di pernottare in una struttura alberghiera di Vasto si attesta da 1,50 euro a notte per quelle a due stelle, 2 euro per quelle a tre stelle , 2,50 euro per quattro e cinque stelle. Per quanto attiene alle strutture ricettive all’aria aperta come  case vacanza, ostelli, bed & breakfastla tariffa è di 1,50 euro. L’imposta  è stata istituita nel 2014, durante la precedente amministrazione di centrosinistra.  

Durante l’ultimo consiglio comunale del 15 dicembre 2025 le minoranze hanno chiesto con insistenza di conoscere come vengono utilizzate le risorse introitate nelle casse comunali, arrivando a proporre l’eliminazione della imposta,  le cui tariffe sono state confermate anche per il 2026.  Come previsto dalla normativa, le entrate sono vincolate al finanziamento di interventi in materia di turismo, manutenzione dei beni culturali e servizi pubblici locali, ma la  rendicontazione richiesta dalla opposizione consiliare non sarebbe mai stata esibita. 

Anna Bontempo (Il Centro)

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