sabato, Gennaio 10

Fratelli d’Italia sull’emergenza cinghiali: “Menna chiede oggi ciò che ha chiuso ieri”

Condividi

Nel 2018, con D’Alfonso in Regione, perché non chiese i fondi per il mattatoio?

L’emergenza legata alla presenza incontrollata dei cinghiali nel territorio di Vasto è sotto gli occhi di tutti: avvistamenti continui, rischi per la sicurezza stradale, danni alle colture e crescente preoccupazione dei cittadini.

Di fronte a questa situazione, apprendiamo con stupore le dichiarazioni del sindaco Francesco Menna, che oggi chiede alla Regione Abruzzo risorse economiche e strumenti operativi, arrivando a richiamare la necessità dei mattatoi come parte della gestione del problema.

Una posizione che appare tardiva e incoerente, se si considera che nel 2018 la stessa amministrazione Menna ha scelto di chiudere il mattatoio comunale di Vasto, quando Comune e Regione Abruzzo erano entrambi governati dal centrosinistra, con Luciano D’Alfonso presidente della Regione.

All’epoca Fratelli d’Italia e le forze di minoranza si opposero con forza a quella decisione, ritenendola un errore grave e miope. Il mattatoio comunale rappresentava infatti uno strumento pubblico essenziale anche per la gestione della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali, oltre che per l’economia e i servizi al territorio.

Oggi i fatti dimostrano che quella chiusura è stata un errore.

La domanda politica resta ed è inevitabile:
quando nel 2018 il sindaco Menna decise di chiudere il mattatoio, perché non chiese allora i fondi al governo regionale guidato dal suo stesso schieramento politico?

Le risorse potevano essere richieste, programmate e investite.
Invece si è scelto di chiudere una struttura pubblica strategica, senza un’alternativa, contribuendo alle difficoltà che oggi si fingono di voler risolvere.

Oggi, a distanza di anni, di fronte a un’emergenza annunciata, il sindaco riscopre l’utilità dei mattatoi e chiede alla Regione ciò che non ha voluto o saputo chiedere quando aveva tutti gli alleati politici al proprio fianco.

Il sindaco Menna è chiamato a fare chiarezza:
• ammettere di aver sbagliato nel 2018, oppure
• spiegare ai vastesi perché oggi chiede fondi pubblici per riaprire ciò che lui stesso ha contribuito a chiudere.

Noi, a differenza sua, siamo stati sempre coerenti:
contrari alla chiusura del mattatoio comunale,
contrari alla dismissione del patrimonio pubblico,
favorevoli a una gestione seria, concreta e programmata dell’emergenza cinghiali.

I problemi non si affrontano con dichiarazioni tardive, ma con scelte lungimiranti, fatte quando si governa e non quando l’emergenza esplode.

La città di Vasto merita coerenza, non giravolte politiche.

I Consiglieri comunali di Fratelli d’Italia
Francesco Prospero
Vincenzo Suriani
Guido Giangiacomo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.