
Quanto successo ieri mattina presso la Casa Lavoro di Vasto non è altro che il frutto di quanto questa segreteria locale sta denunciando dalla notte dei tempi. E’ accaduto per tanti motivi, ma il principale è da ricondurre che un carcere non può ospitare internati socialmente pericolosi riconducibile alla loro condizione psichica, l’utente psichiatrico non può essere trattato in una struttura non idonea.
La legge Basaglia del 1978, prevedeva la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e il relativo potenziamento dei servizi territoriali, le cosiddette R.E.M.S. residenza esecuzione misura sicurezza, è stato così solo in parte, si perchè chi ha recepito quella legge facendone tesoro, la applicata solo parzialmente, gli O.P.G. chiusi ma delle R.E.M.S. solo qualche apparizione. E allora ne scaturisce che gli internati pschiatrici vengono ospitati nelle carceri della Repubblica.
Vasto è la Casa Lavoro più grande d’Italia, ma con scarso personale di Polizia Penitenziaria, la rivolta di ieri mattina ha presentato il conto, ben otto agenti feriti, prognosi per il momento che vanno dai 3 giorni ai 15.














