domenica, Gennaio 11

Carcere di Vasto. La Uil Pa: “Riapriamo gli ospedali psichiatrici giudiziari”

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Quanto successo ieri mattina presso la Casa Lavoro di Vasto non è altro che il frutto di quanto questa segreteria locale sta denunciando dalla notte dei tempi. E’ accaduto per tanti motivi, ma il principale è da ricondurre che un carcere non può ospitare internati socialmente pericolosi riconducibile alla loro condizione psichica, l’utente psichiatrico non può essere trattato in una struttura non idonea.

La legge Basaglia del 1978, prevedeva la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e il relativo potenziamento dei servizi territoriali, le cosiddette R.E.M.S. residenza esecuzione misura sicurezza, è stato così solo in parte, si perchè chi ha recepito quella legge facendone tesoro, la applicata solo parzialmente, gli O.P.G. chiusi ma delle R.E.M.S. solo qualche apparizione. E allora ne scaturisce che gli internati pschiatrici vengono ospitati nelle carceri della Repubblica.

Vasto è la Casa Lavoro più grande d’Italia, ma con scarso personale di Polizia Penitenziaria, la rivolta di ieri mattina ha presentato il conto, ben otto agenti feriti, prognosi per il momento che vanno dai 3 giorni ai 15.

Adesso chi farà servizio ? A questo contesto allarmante ricordiamo che prima di Natale è stata riaperta la 3° sezione dove sono ospitati detenuti comuni, preceduta da una inaugurazione in pompa magna dove si raccontava che a Torre Sinello funzionava tutto. Non funziona nulla, struttura fatiscente, cancelli rotti, montacarichi riparato a spese del contribuente ma non ancora funzionante, acqua calda sanitaria non assicurata causa caldaie obsolete vecchie di quarant’anni . Chi ha voluto fortemente la riapertura del 3° piano ( DAP ) adesso si faccia un esame di coscienza, questa O.S. si è opposta con fermezza alla sua riapertura e i fatti oggi gli danno ragione, le promesse dell’arrivo di personale a Vasto ad oggi rimangono solo promesse. Quello visto ieri dinanzi l’area antistante l’Istituto, con uno spiegamento di forze dell’ordine, in supporto ai poveri agenti della Penitenziaria è un segnale forte che lo Stato esiste, allora se veramente lo stato c’è lo faccia con una dimostrazione di fatti e non di passerelle inutili solo a scopo elettorale.
Giovanni Notarangelo
Segretario UIL PA

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