
L’esplosione di B&B in città ha sottratto una buona fetta del patrimonio edilizio all’uso abitativo. Una realtà con cui devono fare i conti tutte quelle famiglie, coppie e single che cercano un appartamento a prezzi calmierati. L’emergenza abitativa è stata al centro dell’incontro che alcune associazioni – tra cui Conviviale, Collettivo Malamend3, Cub e Usb – hanno avuto venerdì scorso in Comune con il sindaco, Francesco Menna e l’assessore alle politiche sociali, Anna Bosco con l’obiettivo di trovare una soluzione al caso dei due fratelli Michele e Liliana D’Ambrosio che vivono da anni in alcuni locali dell’ex mattatoio, da dove dovrebbero andare via avendo ricevuto lo sfratto.
“Il Comune ha uno strumento per limitare la destinazione degli alloggi ad attività turistiche”, spiegano alla Conviviale, “la cui proliferazione incide sull’accesso alle case per uso abitativo e sull’aumento dei prezzi degli affitti. Esiste una sentenza della Corte Costituzionale secondo la quale i comuni possono obbligare i proprietari di immobili che volessero aprire un B&B a cambiare destinazione d’uso all’immobile e stabilire delle misure contenitive per zone della città”.
Insomma la vicenda dei due fratelli D’Ambrosio – che devono lasciare i locali dopo lo sfratto intimato dal Comune (l’ex mattatoio verrà messo in vendita) – ha riacceso i riflettori sulla emergenza abitativa, determinata non solo dal limitato numero di alloggi popolari a disposizione dell’Ater, ma anche dalla esplosione delle strutture extra-ricettive: in città, stando all’ultimo censimento, se ne contano 109 tra bed & breakfest, affittacamere, residence e locazioni imprenditoriali.
“Non è solo un problema di case sottratte all’uso abitativo, ma anche del contributo per gli affitti erogato dalla Regione che è venuto meno”, dice l’assessore Bosco, “l’emergenza abitativa ha bisogno di risposte. Per quanto riguarda il caso dei fratelli D’Ambrosio da parte dell’amministrazione comunale c’è sempre stata la volontà di trovare una soluzione. Proveremo ad attivarci con le associazioni per reperire un alloggio a prezzi calmierati”.
Anna Bontempo (Il Centro)














