mercoledì, Gennaio 14

Pale eoliche in mare, parte la corsa all’energia

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Tramonta il progetto eolico off-shore “Medio Adriatico” e ne spunta un altro – Rospo Offshore – di una potenza complessiva superiore e con un numero più alto di aerogeneratori.

Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase) ha archiviato, su richiesta della stessa società proponente, la Np Francavilla Wind, il procedimento relativo alla realizzazione, a  25 chilometri dalla costa vastese, di un parco eolico con 54 aerogeneratori posti su piattaforme galleggianti e pale alte circa 300 metri,  per una potenza pari a 800 Mw. Se fosse stato realizzato l’impianto sarebbe stato  il primo del genere in Abruzzo, ma in Italia sono tanti i progetti presentati in questi anni  a dimostrazione che c’è una vera e propria corsa alla installazione di parchi marini.

Stiamo parlando di investimenti di milioni di euro  a fronte di società spesso inattive o con capitale sociale di 2.500 o 10mila euro. Nel provvedimento di archiviazione firmato dal direttore generale del Mase, architetto Gianluigi Nocco, non si fa alcun riferimento alle ragioni che hanno spinto la società Np Francavilla Wind a chiedere l’archiviazione del procedimento, ma ci si limita a “prendere atto della volontà del proponente, trattandosi di una istanza di parte”.

La comunicazione è stata inviata, tra gli altri,  ai Ministeri della cultura, delle infrastrutture e dell’agricoltura, alla Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, all’Ispra, alle autorità marittime e alla capitaneria di porto di Ortona. Nell’elenco dei destinatari non figura  il comune di Vasto sul cui territorio potrebbe insediarsi Renexia, lo stabilimento per la produzione di turbine eoliche galleggianti, la cui localizzazione è oggetto di contesa fra le amministrazioni comunali di Ortona e Vasto. 

IL PROGETTO ROSPO OFFSHORE – E se il progetto della Np Francavilla Wind aveva destato forti preoccupazioni per l’impatto ambientale e visivo delle pale, scatenando prese di posizione da parte delle associazioni e dello stesso consiglio comunale di Vasto, non è da meno l’impianto eolico denominato “Rospo Offshore” proposto dalla società Small Sea Energy srl con sede legale a San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto. Si tratta di una società “inattiva”, con un capitale sociale di 10mila euro. L’istanza, che ha da poco iniziato l’iter,   è stata presentata al Ministero il 24 settembre 2025 ed è attualmente nella fase della “verifica amministrativa”. Si tratta di procedure molto complesse che richiedono una serie di passaggi, oltre alla valutazione di impatto ambientale (Via). 

Il parco eolico, da realizzare nello specchio di mare antistante il golfo di Vasto a una distanza dalla costa di 30 chilometri, ha una potenza complessiva pari a 1005 Mw, quindi superiore all’impianto che aveva proposto la Np Francavilla Wind (800 Mw). Gli aerogeneratori previsti sono 67. Le opere di connessione sono previste nei comuni di Vasto, Casalbordino, Villalfonsina, Torino di Sangro, Paglieta, Fossacesia, Rocca San Giovanni, Treglio, San Vito Chietino, Ortona, Tollo, Miglianico, Francavilla al mare, Chieti, San Giovanni Teatino, Cepagatti e Spoltore. La società – che da una visura camerale risulta “inattiva” – si è costituita il 19 giugno 2023 con lo scopo di produrre energia elettrica tramite impianti di generazione da fonti rinnovabili. L’amministratore unico è Leonardo Filotico. 

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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