
Domenica 18 gennaio, alle ore 21:00, il Teatro Massimo ospiterà Lunga vita agli alberi, uno spettacolo che unisce teatro, divulgazione scientifica e poesia visiva. Protagonisti della serata sono Giovanni Storti e il professor Stefano Mancuso, affiancati dalla regia immaginifica di Arturo Brachetti, con l’organizzazione di Best Eventi. Un incontro artistico e umano di grande suggestione, che porta in scena una riflessione profonda e attuale sul mondo vegetale e sul rapporto dell’uomo con la natura. Al centro dello spettacolo vi è il dialogo tra due figure complementari. Giovanni Storti interpreta un viaggiatore curioso, capace di osservare il reale con stupore e ironia, mentre Stefano Mancuso, scienziato e divulgatore di fama internazionale, ne è la guida sapiente e illuminata.
A dare forma scenica al loro racconto è la regia poetica e visionaria di Arturo Brachetti, che trasforma la narrazione in un’esperienza teatrale coinvolgente, ricca di immagini evocative e atmosfere cariche di suggestione. Lunga vita agli alberi si struttura come un viaggio ideale in tre tappe, un percorso simbolico che intreccia conoscenza, natura e comicità. Ogni tappa è dedicata a una parte fondamentale della pianta — radici, fusto e chioma — e diventa occasione per esplorarne il significato profondo e il ruolo essenziale che il mondo vegetale svolge nell’equilibrio dell’ecosistema e nella vita dell’uomo. Il viaggio prende avvio dalle radici, immerse nel sottosuolo, dove le piante conducono una silenziosa ma incessante lotta per la sopravvivenza. In questo spazio invisibile si sviluppa una fitta rete di relazioni, fatta di comunicazione, cooperazione e competizione, che rivela un’intelligenza collettiva sorprendente.
È un mondo nascosto, ma fondamentale, che sostiene e nutre la vita in superficie. La seconda tappa si snoda lungo il fusto, simbolo di forza, resistenza e crescita. Qui emergono i temi dell’adattamento delle piante ai cambiamenti climatici e alle avversità ambientali. Il fusto diventa così un ponte ideale tra terra e cielo, emblema di trasformazione e continuità, capace di trasmettere un messaggio di resilienza e speranza. Il percorso si conclude nella chioma, spazio aperto alla luce, alla bellezza e all’armonia. È qui che si celebra il potenziale rivoluzionario delle piante, la loro capacità di rigenerare l’ambiente e di mantenere l’equilibrio del pianeta.
La chioma rappresenta il volto più visibile e affascinante del mondo vegetale, ma anche il simbolo della sua straordinaria vitalità. Durante l’intero viaggio, Giovanni Storti accompagna il pubblico con uno sguardo ironico e partecipe, mentre Stefano Mancuso svela con rigore scientifico e passione divulgativa i segreti più sorprendenti delle piante. Lunga vita agli alberinon è soltanto uno spettacolo teatrale, ma un’esperienza culturale che alterna leggerezza e riflessione, capace di sensibilizzare il pubblico sull’importanza cruciale del mondo vegetale per la vita sulla Terra. Attraverso il dialogo fecondo tra arte e scienza, lo spettacolo invita a una nuova consapevolezza e lascia nello spettatore un’impressione profonda e duratura.
Dante Andrea Amicarelli














