
E’ davvero difficile immaginare il sindaco-presidente Francesco Menna in atteggiamento da combattente per andare in guerra. Non è nelle sue corde, anche perché il “metodo Menna” è tante chiacchiere e pochi fatti. Mentre Regione Abruzzo fa i compiti a casa per elevare la qualità della vita in questo territorio, le uniche mosse del sindaco-presidente è fare danni.
Come non iniziare dalla faida apertasi all’interno del PD sul progetto Med Wind di Renexia. A furia di battibeccare con i compagni di partito e con gli alleati ortonesi, sta mettendo a rischio l’investimento con l’effetto di far scappare gli investitori in altre regioni già candidatesi a recuperare l’intervento.
Su questa vicenda il sindaco Menna è intervenuto, pur non avendo nessuna certezza né richiesta.
E’ una grande opportunità per l’Abruzzo in termini occupazionali e produttivi per la nuova fabbrica che verrebbe realizzata dal gruppo Toto in joint venture con la società cinese MingYang Smart Energy.
Degli interventi che non producono risultato per il territorio del sindaco Menna come non ricordare la deviazione del tracciato della Statale 16 nonostante le risorse messe a disposizione da Anas? Se oggi non c’è nessun straccio d’intervento lo si deve proprio a Menna che non ha avuto il coraggio e la capacità – prigioniero della sua maggioranza tanto da fare marcia indietro rispetto all’incontro della conferenza di servizio con il presidente Marsilio – di proseguire il percorso avviato da Luciano D’Alfonso, da Luciano La Penna e Tiziana Magnacca.
Ora scende in campo in difesa del porto. Il porto di Vasto resta una priorità per la Regione Abruzzo. Il rallentamento per motivi meccanici dei lavori dovuti all’esecuzione degli scavi della ditta esecutrice sulla quale il RUP sta vigilando e gestendo l’appalto. Seppur con uno slittamento il finanziamento Zes sarà completato entro la fine di quest’anno.
Per il finanziamento Cipe da 12 milioni di euro, che vede il massimo impegno dell’assessore regionale alle Infrastrutture Umberto D’Annuntiis, è stata avviata la fase istruttoria presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), relativo alla verifica di assoggettabilità a VIA per il primo stralcio dei lavori di prolungamento della diga foranea nord. Il MASE ha comunicato la procedibilità dell’istanza presentata da Regione Abruzzo.
Tutto questo perché la Giunta Marsilio ha sempre evidenziato la valenza strategica del porto di Vasto per lo sviluppo del territorio, della portualità regionale e dell’intero sistema economico e logistico dell’Adriatico centrale.
Per quanto attiene al porto, l’intervento della Regione Abruzzo si è concretizzata con la creazione della rotatoria situata sulla SS16 all’imbocco della zona industriale di Punta Penna. E’ stata la prima opera infrastrutturale realizzata con fondi della Zona Economica Speciale in Abruzzo e in Italia per decongestionare il traffico, migliorare l’accesso al porto e collegarla al nuovo scalo ferroviario.
Per quanto attiene il finanziamento da 25 milioni relativi al Fondo di coesione che prevede l’allungamento del molo sopraflutto ed ampliamento piazzale di levante, come ben sa il sindaco Menna, è gestito dall’Autorità di gestione e non dalla Regione. L’intervento consiste nel secondo lotto di interventi già avviati con precedenti linee di finanziamento. Da avviare la progettazione, mentre la Regione con propria delibera ha preso atto dell’approvazione da parte del Comitato tecnico di indirizzo e vigilanza delle modifiche al cronoprogramma finanziario per l’intervento che prevede l’avvio delle attività a partire del 2028.
Lo stesso si può dire sui 25 milioni di fondi messi a disposizione da RFI che gestisce direttamente l’appalto e i lavori.
E non da ultimo l’ultimo miglio ferroviario a cura di RFI. Il Comune di Vasto dopo aver dato il parere positivo alla Valutazione d’incidenza ambientale (Vinca), quale ente gestore del Sito d’interesse comunitario “Punta Aderci-Punta della Penna” si è preoccupato di verificare lo stato dell’arte?
L’impegno, a colpi di annunci giornalistici, del sindaco Menna per questioni che attengono al territorio del Vastese alza solo polveroni mentre si distrae nel portare soluzioni a questioni ben più urgenti per la città che governa.
Non c’è il silenzio delle istituzioni regionali sui problemi del territorio. L’impegno c’è nella valorizzazione della portualità nella convinzione del valore dell’economia del mare per lo sviluppo e della vivacità del porto di Vasto per le merci complessivamente movimentate.
Altro canto proprio le risorse finanziarie per il Porto evidenziate da Menna recano la firma e l’impegno di Marsilio per l’Abruzzo.
Questi sono fatti. Il resto solo polemiche necessarie per nascondere le proprie inadempienze.
Tiziana Magnacca
Francesco Prospero














