
Continuano ad arrivare sentenze di accoglimento del tribunale ordinario dell’Aquila per i militari italiani internati dai tedeschi nel periodo successivo all’armistizio del 1943.
A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
Importanti risarcimenti, più gli interessi maturati in 80 anni per ingiusta detenzione nei campi di concentramento dopo l’8 settembre 1943, sono stati riconosciuti per gli eredi di quattro famiglie del Vastese grazie agli avvocati Domenico Manzi, Antonio Di Renzo e Massimo Sambuco.
Il giudice Di Giovanni ha condannato la Repubblica Federale di Germania a risarcire la somma di 50.000 euro ciascuno oltre gli interessi calcolati dal 1 gennaio 1945 ad oggi. Il risarcimento è avvenuto perchè sono stati riconosciuti i requisiti per accedere al fondo istituito dal Governo Draghi, presso il MEF, come disposto dal DL 36/2022 art. 43.
La sentenza , come già avvenuto per altri due casi, prima di Natale, ha trattato la questione individuando la deportazione come “crimine contro l’umanità”.
” Stiamo provvedendo in questi giorni alle notifiche delle sentenze di condanna al governo tedesco,”, fanno sapere i legali. “In questi giorni siamo stati contattati da moltissime persone : figli e nipoti di internati di guerra che chiedono di poter presentare ricorso. I termini per avanzare le richieste sono però scaduti. La pressione per riaprire i termini di accesso è alta ma i fondi derivano dal PNRR e sono limitati a 60 milioni di cui 20 milioni nel 2022 e 11milioni e 800mila dal 2023 al 2026. Siamo in attesa dell’esito delle altre istanze già presentate che in Abruzzo sono di diverse decine e siamo a disposizione per lo scambio di informazioni “.
Ulteriori dettagli sulla notizia li trovate stamane sul quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
la foto è tratta dal sito del Ministero della Giustizia che ringraziamo














