
Grande orgoglio e viva soddisfazione è stata espressa all’eroe della Polizia penitenziaria Fausto Varricchio dalla triade dell’International Police Association Tramontano- Pezone- Hoffman, rispettivamente presidente della Delegazione campana, della sezione Italiana e di quella internazionale.
I tre hanno ricordato le gesta eroiche del poliziotto penitenziario oggi in servizio presso il carcere di Vasto riprendendo le parole dell’allora sindaco del comune di San Leucio del Sannio, paese natale di Varricchio, quando nel 2019 apprese di uno tra i diversi gesti eroici compiuti dal suo concittadino, allora assistente di polizia penitenziaria presso la casa circondariale di Ariano Irpino.
Ma cosa fece di così straordinario Varricchio? Vediamolo insieme.
I fatti: il l 2 agosto 2019, sprezzante del pericolo e senza un attimo di esitazione, Varricchio ha salvato dalle fiamme un giovanissimo detenuto nel carcere arianese che era praticamente in punto di morte, essendosi dato fuoco come forma di protesta, rianimandolo personalmente. Nell’eroico gesto l’assistente capo Fausto Varricchio ha riportato varie ustioni a gomito, mano e caviglia, complicate da intossicazione dovuta all’acre fumo inalato nel disperato tentativo di strappare alla morte la vita del 24enne.
“Venire a conoscenza di questo atto di immensa umanità ed eroismo – aveva dichiarato Nascenzio Iannace – mi ha vivamente commosso e allo stesso tempo inorgoglito. Un nostro concittadino, Fausto, un amico personale, non nuovo a questi atti eroici, persona di specchiata moralità e ben voluto da tutto il paese, ha compiuto un gesto che sicuramente non è da tutti. I valori che Fausto erge a pilastri della propria vita sono onestà, etica, altruismo, purezza d’animo, amore per tutti e soprattutto una grandissima umanità intrisa di umiltà”. Il sindaco aveva definito Fausto un eroe dei nostri tempi e aveva pronto per lui un evento speciale che lo avrebbe visto protagonista assoluto.
“Fausto – concluse il primo cittadino sanleuciano – merita non solo il nostro plauso più alto, ma anche e soprattutto di essere imitato ed indicato come esempio per le nuove generazioni, troppo spesso orfane di modelli nobili a cui ispirarsi.”
Interviene a tal proposito Mauro Nardella, Direttore Editoriale della rivista dell’International Police e che di Varricchio è collega e al quale ha dedicato un articolo sulla pagina della rivista mondiale dell’IPA.
“Di lui l’amministrazione penitenziaria sa tutto. Non sono poche le attestazioni di stima che a lui ha riservato e gli encomi che gli ha attribuito. Tuttavia Varricchio merita di più ed è per questo motivo che per il tramite del presidente del neonato Comitato Locale Beneventano dell’International Police Luigi Minichiello e il Prefetto di Benevento ci batteremo affinché gli venga riconosciuto il suo giusto valore con l’assegnazione del titolo di cavaliere della Repubblica per straordinari meriti lavorativi.
Varricchio, sono convinto, si metterà da subito a completa disposizione del Comitato Locale di Benevento e facendo perno sulla sua innata capacità di trascinatore mettere il presidente Minichiello nelle condizioni di primeggiare negli eventi che sapientemente andrà ad organizzare”.














