
“Il Comune deve indire, senza ulteriori differimenti, le procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricettive”. A ordinarlo è il Tar di Pescara che ha accolto la richiesta di domanda cautelare contenuta nel ricorso presentato dall’Autorità garante della concorrenza e del libero mercato (Agcm), ha sospeso l’efficacia dell’atto impugnato e ha fissato l’udienza pubblica di merito al 10 aprile 2026.
Una doccia fredda per il Comune di Vasto che con la delibera di giunta n.208 del 26 giugno 2025 aveva adottato un atto di indirizzo per il dirigente del servizio demanio, l’avvocato Alfonso Mercogliano, affinchè venisse prorogata l’efficacia dei titoli concessori demaniali al 30 settembre 2027, differendo lo svolgimento delle procedure di gara, subordinandole alla futura approvazione del piano demaniale marittimo comunale.
Per il presidente Paolo Tassoni e i consiglieri Massimiliano Balloriani e Giovanni Giardino, firmatari dell’ordinanza, la delibera di giunta sarebbe in contrasto con i principi e la disciplina comunitaria. L’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del libero mercato era stato sollecitato nei mesi scorsi dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Piernicola Carlesi che aveva inviato una segnalazione.
“Pur appuntandosi l’impugnativa su un atto di indirizzo, privo di rilevanza esterna, avente quale destinatario il responsabile dell’ufficio comunale”, scrivono i giudici del Tar, “sussiste l’interesse da parte dell’Autorità a contestarne la legittimità, in quanto lo stesso si pone chiaramente in violazione delle norme a tutela della concorrenza”.
La tesi del Comune di Vasto non può essere condivisa , in quanto l’atto impugnato, se all’apparenza sembrerebbe coerente con i principi eurocomunitari posti a tutela della concorrenza nella misura in cui invita il competente ufficio ad espletare le procedure competitive per l’assegnazione delle concessioni demaniali, nella sostanza risulta elusivo di detti principi dal momento che subordina illegittimamente lo svolgimento delle gare alla conclusione dei procedimenti volti all’approvazione definita del piano demaniale marittimo comunale e del piano di assetto della riserva Marina di Vasto, di cui non c’è data certa, con l’obiettivo di procrastinare ulteriormente lo svolgimento delle gare fino al 30 settembre 2027 e di prorogare le concessioni in essere”.
A questo punto l’amministrazione comunale ha davanti a sé due strade: fare ricorso al Consiglio di Stato o indire subito le gare per l’assegnazione delle concessioni come chiedono i giudici amministrativi.
“Già prima di questo pronunciamento, il servizio demanio, con il dirigente Mercogliano, ha avviato l’iter amministrativo necessario per l’espletamento dei bandi”, afferma l’assessore Nicola Della Gatta, “insieme agli uffici stiamo valutando il ricorso in appello anche per meglio definire le modalità di svolgimento delle procedure ad evidenza pubblica, soprattutto in relazione al nuovo Piano demaniale marittimo che, dopo l’approvazione della Commissione Assetto del territorio, verrà presto portato all’esame del consiglio comunale”.
Anna Bontempo (Il Centro)














