
Trasportare i nostri amici a quattro zampe in automobile è un gesto quotidiano, per molti proprietari, e una scena familiare: una visita dal veterinario, una passeggiata, un’escursione fuori porta. Ma farlo in modo non adeguato, può mettere a rischio la sicurezza dell’animale, del conducente e degli altri passeggeri, oltre ad esporre a responsabilità giuridiche spesso sottovalutate. Vi sono, pertanto, delle regole precise e aspetti di sicurezza che vale la pena conoscere.
In Italia, il trasporto di animali domestici in auto è regolato dall’art. 169, comma 6, del Codice della Strada, che ha l’obiettivo di evitare che l’animale sia di intralcio per il conducente. La normativa stabilisce che, infatti, è consentito trasportare in cane nell’abitacolo, soltanto, a condizione che non costituisca impedimento o pericolo per la guida. Si possono trasportare animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida, separato mediante rete od altro analogo mezzo idoneo. Inoltre, viene precisato che, se si intendono installare dei divisori in modo permanente, è necessario richiedere l’autorizzazione dell’ufficio competente della Motorizzazione Civile. Il Codice della Strada non disciplina il trasporto degli animali domestici per mera formalità, ma perché la presenza di un cane libero all’interno dell’abitacolo potrebbe distrarre il conducente, ostruire la visuale, ostacolare le manovre di guida, aumentare il rischio di incidenti in caso di variazioni di velocità.
Se il Codice della Strada stabilisce come il cane deve essere trasportato per non costituire un pericolo alla guida, è importante ricordare che l’autovettura non può trasformarsi in un luogo di permanenza forzata dei nostri amici a quattro zampe. La giurisprudenza penale (sentenza n. 36713/2021) ha ritenuto responsabili due proprietari del reato di cui all’art. 727 c.p. per aver lasciato, per oltre tre ore, due cani chiusi all’interno di un’autovettura parcheggiata lungo la pubblica via, e dunque all’interno di un abitacolo che ne impediva un congruo movimento senza ciotole per l’acqua.
L’autovettura può, dunque, trasformarsi in un ambiente incompatibile con la natura dell’animale. Ne deriva che il trasporto, per essere lecito, deve essere funzionale allo spostamento e rispettoso delle esigenze fisiologiche del cane.
In definitiva, trasportare il cane in auto non è solo una questione di regole o sicurezza: è una vera e propria responsabilità morale. Significa pensare a lui, assicurarsi che non soffra e che il viaggio sia per lui il più sereno possibile. L’auto deve rimanere un mezzo per muoversi insieme, non un luogo di stress o disagio. Ogni volta che trasportiamo il cane in auto, abbiamo la possibilità di trasformare uno spostamento in un momento sicuro e piacevole, perché il rispetto dei nostri animali domestici, si basa sia sul rispetto della legge, sia sulla cura e l’attenzione quotidiana che gli dedichiamo.
Marialuigia D’Annunzio














