sabato, Febbraio 7

Via Verde, c’è una variante per aggirare la zona industriale di Punta Penna

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 Evitare l’attraversamento di via Osca, nella zona industriale, per garantire sicurezza e continuità al percorso ciclopedonale. Persegue questa finalità il progetto di variante della Via Verde, attualmente in fase di progettazione esecutiva, ma proiettata verso l’avvio dei lavori. Un pezzo di ciclovia di cui si parla da diversi anni e che consentirà, una volta realizzato, di bypassare il nucleo produttivo di Vasto evitando il traffico pesante.

E’ stata pubblicata in queste ore, all’albo pretorio on line del Comune, la determina con cui il dirigente Alfonso Mercogliano ha affidato l’incarico per la redazione del progetto esecutivo del 5° e 6° lotto al raggruppamento temporaneo di professionisti formato dall’architetto Marco Costantini e dal geometra Claudio Giancaterino.

Si tratta di un tratto fondamentale della Via Verde che, dall’area posta al confine con il comune di Casalbordino, arriverà fino all’interno della zona industriale di Punta Penna, senza attraversare via Osca, ma consentendo ai ciclisti di raggiungere Vignola in sicurezza tramite un sentiero che verrà realizzato grazie all’acquisizione di aree di proprietà di ditte private. Oltre al tratto di pista ciclabile sono previste anche una serie di infrastrutture a corredo nella riserva naturale di Punta Aderci: osservatorio astronomico, Centro visite e parcheggio. L’importo totale è di 2.200.000 euro, di cui 1.999.000 finanziati con fondi del Ministero dello sviluppo economico, nell’ambito della rimodulazione delle risorse economiche assegnate al Patto territoriale Trigno-Sinello,  e 200mila euro con fondi comunali. 

“Siamo nella fase della redazione del progetto esecutivo, ma conoscendo la serietà dei professionisti incaricati credo che i tempi per appaltare i lavori saranno brevi”, afferma l’assessore ai lavori pubblici, Licia Fioravante, “per poter realizzare i due lotti abbiamo acquisito dei terreni privati. Il finanziamento risale a diversi anni fa, ma l’elemento nuovo è la concretezza con cui stiamo portando avanti l’iniziativa”. 

Oltre al tratto di pista che consentirà di evitare il passaggio nella zona industriale sono previste, come dicevamo, una serie di infrastrutture inserite nel progetto originario approvato nel 2014:  una piccola area didattica con bacheche informative, un giardino mediterraneo, un parcheggio con circa 20 posti auto e piazzale con alberature di leccio e acero, un centro visite e un osservatorio astronomico per gli amanti delle costellazioni.
Per realizzare le opere  è stata acquisita un’area di circa 96.620 metri quadri, posta a ridosso della zona industriale che si estende fino alla spiaggia di Punta Aderci e pertanto strategica per la gestione e la valorizzazione della Riserva, nonché per le attività di supporto e di servizio alla Via Verde. 

Anna Bontempo (Il Centro)

    

 

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