
Il Comune avvia le procedure di gara per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime, mentre l’ufficio legale predispone il ricorso al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar Abruzzo che ha accolto la domanda cautelare proposta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm). Corre su questo doppio binario l’azione amministrativa e prende corpo nel cronoprogramma scandito dal dirigente Alfonso Mercogliano che in una determina ha messo nero su bianco tutti i passaggi.
La tempistica prevede l’acquisizione al settore urbanistica della documentazione relativa ai titoli edilizi rilasciati per i manufatti insistenti nelle aree demaniali (entro 30 giorni); l’analisi tecnico-economica sui manufatti esistenti (entro 45 giorni); la definizione dei lotti e delle condizioni di gara (entro ulteriori 30 giorni); e l’avvio delle gare “trasparenti, imparziali e non discriminatorie” (altri 30 giorni). Nella determina dirigenziale si precisa anche “che le attività istruttorie avviate non introducono alcun differimento o sospensione di gara imposto dal Tar, ma costituiscono fase necessaria, contestuale e strumentale alla corretta esecuzione del provvedimento giurisdizionale, salvo pronuncia del Consiglio di Stato che statuisca diversamente”.
Insomma, l’ordinanza del Tar di Pescara, che ha accolto la richiesta di domanda cautelare contenuta nel ricorso presentato dall’Autorità garante della concorrenza e del libero mercato, ha impresso l’acceleratore al Comune che si presenterà all’udienza pubblica di merito del 10 aprile con la procedura avviata. Nel frattempo sta andando avanti l’iter per l’approvazione del nuovo piano demaniale marittimo che lo scorso mese di Novembre è stato esaminato dalla Commissione assetto del territorio presieduta da Luigi Marcello, ricevendo il via libera della maggioranza, mentre l’opposizione ha scelto di riservarsi il voto definitivo in aula.
“Il piano approderà al prossimo consiglio comunale, presumibilmente entro il mese di febbraio”, fa sapere l’assessore al demanio Nicola Della Gatta, “dopo l’adozione, e prima dell’approvazione definitiva, ci sarà il necessario confronto con la cittadinanza e gli enti sovraordinati. Anche da questo confronto potranno scaturire osservazioni che l’amministrazione non tratterà pregiudizialmente: essendo il nostro impegno principale quello di adottare un piano che rilanci efficacemente Vasto Marina, siamo disponibili a valutare ogni miglioramento utile a questo scopo, anche su proposta degli uffici comunali”.
Associazioni e Comitati si aspettano modifiche sostanziali, soprattutto per quanto riguarda la previsione lungo la scogliera di concessioni demaniali turistico-ricettive. Resta sullo sfondo il progetto di finanza presentato dal Consorzio “Lidi vastesi” presieduto da Domenico Molino, su cui l’amministrazione non si è ancora formalmente espressa. La proposta dei balneatori prevede l’ammodernamento delle strutture presenti a Vasto Marina e il risanamento di Fosso Marino, il canale che sfocia in piena spiaggia, vicino al pontile.
Anna Bontempo (Il Centro)














