giovedì, Febbraio 12

Notarangelo (delegato U.I.L. P.A Vasto): “Riaprire gli Ospedali Pschiatrici Giudiziari è un passaggio che la politica ha il diritto di affrontare e risolvere”

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Riaprire gli Ospedali Pschiatrici Giudiziari, è un passaggio che la politica ha il diritto di affrontare e soprattutto risolvere, se questo paese si definisce civile, allora è giunto il momento di rivedere la misura di sicurezza se non pensare di abolirla definitivamente.

L’ennesimo episodio di aggressione fisica subita da ben quattro assistenti di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Vasto nella serata di ieri presso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino ha dell’incredibile. Un internato dall’alta pericolosità sociale, lo stesso che ad inizio anno ha fatto perdere le proprie tracce dall’Istituto di Contrada Salotto grazie alla scarsissima presenza di personale in servizio, tradotto per aver ingerito ben tre pile, aggrediva il personale all’interno di una delle salette di attesa con calci, gomitate e qualsiasi altra mossa atta a offendere.

Fortunatamente l’internato era ammanettato sin dall’uscita dall’Istituto, cercando pur in condizioni precarie di mobilità di sfilare le pistole agli agenti dalle proprie fondine, con l’intento di far perdere di nuovo le proprie tracce. Proprio nel momento più intenso della colluttazione la dea bendata ha voluto che sopraggiungesse presso il nosocomio Vastese una pattuglia della Polizia di Stato, preventivamente allertata dalla Sorveglianza Generale di turno non appena la scorta usciva dall’Istituto. Infatti una collega della Polizia di Stato avendo con se dello spray al peperoncino riusciva a far desistere l’internato dalle sue intenzioni.

Questa segreteria locale, da anni in prima linea nella difesa dei diritti del personale di Polizia Penitenziaria, ha letteralmente perso il conto di quante denunce e comunicati abbia scritto. Tutto caduto nel vuoto, nel dimenticatoio, dov’è il senso di ospitare in un carcere persone affette da malattia psichiatrica, perchè la politica nazionale invece di risolvere continua tamponare con provvedimenti scellerati e poco lungimiranti, vedi la frettolosa riapertura della sezione 3° piano in una struttura fatiscente, da ristrutturare e dove manca soprattutto l’elemento cardine del trattamento penitenziario, il lavoro.

Il delegato U.I.L. P.A Vasto
Notarangelo Giovanni

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