
Sabato 14 febbraio 2026 Angelo Pintus ha portato a Pescara il suo nuovo spettacolo, Nabana, salendo sul palco del Pala Giovanni Paolo II in una serata che ha saputo unire eleganza, ritmo e partecipazione. L’evento, inserito nella programmazione curata da Best Eventi, ha rappresentato uno dei momenti più significativi della stagione culturale invernale. In una data simbolica come quella di San Valentino, Pintus ha scelto di celebrare il pubblico attraverso la forma espressiva che più lo contraddistingue: una comicità capace di fondere leggerezza e profondità, immediatezza e costruzione narrativa.
Fin dalle prime battute, l’artista ha instaurato un dialogo vivo con la platea, alternando registri e intensità con naturale padronanza scenica. Con Nabana, Pintus ha proseguito un percorso artistico ormai maturo, in cui la risata non è mai stata fine a se stessa, ma si è trasformata in uno strumento di osservazione del quotidiano. Attraverso situazioni riconoscibili e dettagli apparentemente minimi, ha restituito al pubblico un ritratto ironico e affettuoso delle contraddizioni contemporanee. Lo spettacolo ha alternato momenti di comicità travolgente a passaggi più misurati e riflessivi, nei quali l’ironia ha lasciato spazio a uno sguardo attento sulle relazioni e sulle dinamiche sociali.
Pintus ha dimostrato ancora una volta di saper parlare a generazioni diverse, grazie a un linguaggio diretto ma costruito con precisione, capace di coinvolgere senza rinunciare alla qualità della scrittura. Il Pala Giovanni Paolo II ha offerto una cornice ideale a uno spettacolo che ha vissuto di energia collettiva. La risposta del pubblico ha accompagnato ogni passaggio, trasformando la rappresentazione in un’esperienza condivisa, dinamica, mai identica a se stessa. La serata ha confermato come la comicità, quando sostenuta da consapevolezza artistica e misura espressiva, possa diventare momento di autentica partecipazione culturale. Con Nabana, Angelo Pintus ha lasciato a Pescara non soltanto il ricordo di una performance brillante, ma la sensazione di aver condiviso un tempo di qualità, sospeso tra sorriso e riflessione.
Dante Andrea Amicarelli














