
Ingresso nella società pubblica Ecolan e affidamento in house del servizio di igiene urbana per la durata di dieci anni. Lo ha deciso il consiglio comunale di San Salvo che ha dato il via libera alla sottoscrizione di 4.785 azioni della società pubblica, per un investimento patrimoniale iniziale pari a 15.054 euro, mentre il corrispettivo annuo iniziale per il servizio di igiene urbana e conferimento dei rifiuti è stimato in 3.075.883 (più Iva). La minoranza ha votato contro sollevando una serie di dubbi.
“Il nuovo modello gestionale consentirà l’integrazione nel contratto di ulteriori servizi, tra cui il livellamento e la pulizia della spiaggia libera, la pulizia dei tombini, nonché i servizi di disinfestazione e derattizzazione, attualmente a carico del servizio manutenzione comunale”, precisa l’assessore all’ambiente, Tony Faga, “l’inserimento di tali attività all’interno del servizio integrato di igiene urbana consentirà una maggiore efficienza operativa e genererà un risparmio stimato in oltre 100.000 euro annui per le casse comunali”.
Per la sindaca Emanuela De Nicolis “con l’approvazione della deliberazione, il Comune di San Salvo compie un passo significativo verso un modello gestionale più integrato, sostenibile e orientato al miglioramento continuo della qualità dei servizi ambientali, con l’obiettivo di garantire ai cittadini efficienza operativa, maggiore tutela ambientale e una gestione sempre più moderna e organizzata del ciclo dei rifiuti”.
Tra le novità l’introduzione della “tariffa puntuale” che consentirà – ha rimarcato il presidente della Commissione ecologia e ambiente, Nicola Di Ninni – di correlare in modo sempre più diretto il costo del servizio ai quantitativi effettivamente conferiti, incentivando comportamenti virtuosi e una maggiore responsabilizzazione ambientale”.
Eppure, nonostante i miglioramenti ventilati dall’amministrazione comunale, la minoranza ha votato contro.
“Tanto per cominciare la documentazione ci è stata messa a disposizione solo 12 ore prima del consiglio comunale, impedendoci in questo modo di esaminare le carte con attenzione”, sostiene Nicola Argirò, “abbiamo tuttavia ravvisato una serie di criticità: la proposta tecnico-economica di Ecolan non tiene conto minimamente delle caratteristiche territoriali di San Salvo e delle utenze commerciali e turistiche. Ad esempio non vi è alcun servizio dedicato per attività come stabilimenti balneari, alberghi, ristoranti, camping e villaggi con elevata produzione di rifiuti”. Dubbi anche sulla stabilità tariffaria. “Nella delibera il comune riporta solo il costo per il primo anno”, aggiunge il consigliere comunale, “ma non quello per gli anni successivi”.
Anna Bontempo (Il Centro)














