venerdì, Febbraio 20

Il 2025 annata positiva per il sistema portuale del mare Adriatico Centrale

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Il traffico merci 2025 si è chiuso con segno positivo per i porti del sistema portuale del mar Adriatico centrale.  Complessivamente, gli scali del sistema che movimentano merci liquide o solide – Ancona, Falconara M.ma, Ortona, Vasto  – hanno registrato un traffico di 11.418.101 tonnellate, in crescita dell’1% rispetto al 2024.
Il 59% delle merci transitate è di tipologia solida, rinfusa o in carichi unitizzati, pari a 6,7 milioni di tonnellate, mentre il traffico merci liquide ha superato la soglia di 4,7 milioni di tonnellate (41%).
Il porto di Ancona-Falconara Marittima si conferma lo scalo trainante del Sistema, con oltre 9,6 milioni di tonnellate di merci movimentate (85% del totale dei traffici, +2% sul 2024). Seguono Ortona, con 1,3 milioni di tonnellate (11% del totale dei traffici,+2% sul 2024), e Vasto, con circa 441.000 tonnellate (4% del totale dei traffici,-10% sul 2024).
I porti marchigiani
Lo scalo di Ancona registra una ripresa del traffico di merci solide, che con 5,6 milioni di tonnellate cresce del 3%, sostenuto in particolare dal traffico general cargo e rinfuse, e dalle merci in container (+8%). Nel 2025 le merci containerizzate imbarcate e sbarcate nel porto di Ancona hanno raggiunto 1.163.597 tonnellate, un’inversione di tendenza positiva in un contesto ove permangono gli effetti delle turbolenze internazionali che durante il 2025 hanno continuato a limitare i transiti per il canale di Suez.
I TEU movimentati sono stati 154.868, con un incremento del 2%. Notevole l’aumento delle merci non unitizzate (general cargo e rinfuse solide), in crescita del 50% rispetto al 2024 a circa 475.000 tonnellate. Un segnale favorevole che pare indicare la capacità degli operatori del porto di trovare nuove opportunità di mercato e filoni di traffico con potenziale di ulteriore sviluppo. Tale riscontro conferma inoltre la scelta dell’Autorità di sistema portuale di investire per potenziare le infrastrutture per queste tipologie di carichi: dalla rinnovata concessione all’area ex-carbonile, ora convertito in centro logistico, alla demolizione dei nastri trasportatori per il carbone su banchina 25 per facilitare la movimentazione delle diverse tipologie di carico, sino al dragaggio di prossimo avvio per consentire l’accesso di navi con maggiore pescaggio.  Il 2025 vede infine una lieve contrazione del traffico merci su traghetto (-2%)  e dei veicoli pesanti in transito (-1%), dato che tuttavia va collegato alla temporanea sospensione di una linea traghetti tra Ancona e Spalato per una parte del 2025.  I volumi relativi alle linee con la Grecia e l’Albania non fanno osservare invece particolari oscillazioni.
La movimentazione di rinfuse liquide presso lo stabilimento petrolifero di Falconara Marittima si mantiene in linea con l’anno precedente, superando i 4 milioni di tonnellate. Si segnala, in particolare, l’aumento dei prodotti petroliferi raffinati (+14%).
Nel traffico passeggeri, il porto di Ancona registra 817.627 transiti nel 2025, con una diminuzione del -12% sul 2024, dato che comprende 739.399 passeggeri dei traghetti e 78.228 crocieristi. Il traffico passeggeri su nave traghetto dello scorso anno appare aver risentito di quelle variazioni strutturali di mercato anticipate dagli studi di traffico dell’Autorità di sistema portuale,  valide per tutti i porti adriatici (diffusione collegamenti aerei, minore tempo per gli spostamenti), nonché della reazione delle compagnie armatoriali alle innovazioni normative, in primis l’ETS che penalizza le tratte di medio raggio tra Paesi UE.
Di tendenza opposta i segnali nel porto di Pesaro che, con 14.400 passeggeri, cresce del 26% rispetto al 2024.  Circa 13.800 sono stati i passeggeri sulla linea veloce verso l’Istria e le isole croate, mentre le toccate delle piccole crociere hanno portato 626 escursionisti anglosassoni nel pesarese nel corso della stagione.
I porti d’Abruzzo
Lo scalo di Ortona nel 2025 ha movimentato complessivamente 1.301.938 tonnellate di merci, in crescita del 2% rispetto al 2024. La serie storica dello scalo si conferma positiva anche nel 2025, così come il ruolo di riferimento nel sistema portuale per la movimentazione di cereali (+21%). Un andamento che nel 2026 può già beneficiare della piena operatività della banchina di riva, recentemente rimessa in disponibilità dopo l’investimento PNRR di 13 milioni di Euro per il suo potenziamento. Ortona inoltre supporta l’unico traffico passeggeri marittimo d’Abruzzo con 770 crocieristi in transito.
In contrazione invece il traffico del porto di Vasto, che risente di un calo generalizzato dei traffici, più contenuto nelle rinfuse liquide (-2%) – che rappresentano la parte preponderante dei traffici del porto – mentre il traffico rinfuse e general cargo e il traffico RORO segnano un arretramento rispettivamente del -17% e -37%.
“I dati di traffico del sistema portuale forniscono segnali utili per individuare il posizionamento degli scali nel contesto nazionale ed adriatico – ha dichiarato il Presidente Vincenzo Garofalo –  Il traffico contenitori in ripresa indica che il porto di Ancona ha un potenziale che potrebbe essere espresso dal mercato appena le condizioni internazionali aumenteranno la sicurezza della navigazione nel mar Rosso. Anche il traffico rinfuse oggi evidenzia che gli operatori dello scalo riescono a catturare nuovi traffici sfruttando posizione e capacità del porto. Gli interventi su banchina 23 e il progetto aggiornato della banchina 27 devono quindi procedere con determinazione per accompagnare questa crescita. Sul fronte dei passeggeri continueremo l’opera di qualificazione dell’offerta sia come infrastrutture che in servizi, sapendo però che molto dipenderà dalla valutazione delle autorità comunitarie rispetto alla disciplina delle tassazioni sulle emissioni, i cui limiti e distorsioni stanno divenendo sempre più evidenti, e non solo a livello italiano. Anche i risultati del porto di Ortona sono positivi – ha aggiunto Garofalo –  e l’auspicio è che la fine dei cantieri del PNRR veda crescere ancora i traffici, mentre sono in preparazione degli interventi di breve periodo per migliorare l’accessibilità marittima del porto. Il porto di Vasto ha subìto nel 2025 una congiuntura lievemente negativa, ma l’approfondimento dei dati fa ritenere al momento la situazione occasionale. Proseguirà quindi il confronto con operatori ed Istituzioni ancora competenti per lo sviluppo delle opere portuali per far sì che anche Vasto riesca a portare risultati positivi.”

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