
C.L. , 23 anni, rischia di perdere la patria potestà. Stiamo parlando del giovane di origine slava residente a San Salvo, finito a Torre Sinello per aver picchiato selvaggiamente la compagna S.S., 20 anni, mentre con lei si trovava agli arresti domiciliari per furto. Sulla vicenda è intervenuto il tribunale per i minori dell’Aquila. I magistrati hanno fissato una udienza al 3 marzo . Quel giorno i giudici si pronunceranno sulla possibile sospensione della patria potestà. Una eventualità che l’avvocato Isabella Mugoni cercherà di evitare, anche se non sarà facile.
C.L. non deve rispondere solo del comportamento avuto con la sua compagna a dicembre, ma anche di fatti più gravi avvenuti nel 2022 alla presenza dei due figli. La misura cautelare in carcere è stata disposta perchè la vittima ha raccontato ai carabinieri il proprio calvario. Fatti di cui il 23enne è ora chiamato a rispondere.
Paola Calvano














