
Il porto di Punta Penna , una delle costole dell’economia vastese, a detta dell’ autorità marittima, nel 2025 avrebbe subito una flessione delle movimentazioni. Dichiarazioni che non preoccupano le agenzie marittime che piuttosto che al 2025 ormai passato, guardano al 2026. ” Si prospetta un buon 2026 “, conferma Pietro Marino titolare della AMV .
A scriverlo, ieri, sulla pagina del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, è stata la collega Paola Calvano.
Piuttosto critico il commento del sindaco di Vasto, Francesco Menna e dell’assessore alle attività produttive e portuali, Licia Fioravante. In base all’autorità di bacino, il traffico del porto risente di un calo generalizzato dei traffici , più contenuto nelle rinfuse liquide ( -2%) che rappresentano la parte preponderante dei traffici del porto.
Il traffico rinfuse e general cargo e il traffico Roro segnano un arretramento segnano invece rispettivamente un calo del 17% e 37%.
” Lo scalo istoniense “, si legge nella nota “ha subito nel 2025 una congiuntura lievemente negativa ma l’approfondimento dei dati fa ritenere al momento la situazione “occasionale” . Proseguirà quindi il confronto con operatori e istituzioni ancora competenti per lo sviluppo delle opere portuali, per far si che anche Vasto riesca a portare risultati positivi”.
Ed è proprio sullo sviluppo delle opere portuali che si sofferma l’amministrazione comunale che non risparmia critiche a chi non riesce a far ripartire i lavori di ristrutturazione del bacino.
” Il lieve calo non preoccupa e riflette i dati nazionali e internazionali “, afferma il sindaco Francesco Menna.
” Indubbiamente il calo scaturisce dal contesto economico internazionale. Ciò che preoccupa non è il contesto internazionale, ma il menefreghismo e le politiche della destra sulla portualità, sul lavoro e il contrasto alla crisi.”
Il sindaco Francesco Menna non nasconde la propria preoccupazione e sulla questione torna a chiedere chiarimenti alla Regione e ai responsabili della Zona economica speciale:
«Questi ritardi stanno provocando un grave danno economico alla città», afferma Menna. «Regione e Zes devono intervenire a tutela del nostro sistema portuale».
Della stessa opinione è l’assessore alle Attività produttive, Licia Fioravante.
” Non vedo grandi problemi e negatività sui dati. L’atteggiamento negativo è invece quello di chi non interviene in alcun modo per fare da sprono ai lavori di sistemazione del porto tante volte annunciati e mai partiti “, afferma Fioravante. “Vedere le banchine con filari di massi che giacciono così da mesi non è bello . Quello che consola è che a raccontare un fiorente volume dei traffici nonostante la crisi ci sono i numeri degli operatori. Vasto merita di più dalla politica.”














