sabato, Febbraio 28

Porto di Vasto, Sigismondi e Prospero: “Ecco perchè ci sono stati ritardi sull’inizio dei lavori”

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L’iter per l’avvio dei lavori di ristrutturazione del porto di Punta Penna non è ancora ultimato anche se la meta è vicina. Mancano ancora alcune autorizzazioni. A chiarirlo sono il senatore Etelwardo Sigismondi e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Prospero.

A scriverlo, ieri, sulla pagina di Vasto del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, è stata la collega Paola Calvano.

Davanti alla richiesta di chiarezza avanzata dal vicesindaco di Vasto, Licia Fioravante, Sigismondi e Prospero, dopo aver invocato meno polemiche da parte del vice sindaco, hanno fatto il punto della situazione.

” In merito ai presunti ritardi”, scrivono i due rappresentanti di FdI ” è bene chiarire cosa sta realmente accadendo. Il progetto definitivo per il potenziamento della diga foranea e dei moli è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente per la verifica di assoggettabilità a VIA nel maggio 2025. A novembre la Commissione tecnica ha richiesto integrazioni documentali, anche con riferimento agli interventi previsti nella programmazione ZES. Le integrazioni sono state regolarmente trasmesse nel febbraio 2026.
Questo è l’iter previsto dalla normativa. Le opere portuali sono soggette a passaggi ambientali e tecnici complessi. Non si tratta di inerzie politiche, ma di procedure che chi amministra dovrebbe conoscere bene prima di trasformarle in slogan.
Noi, nel frattempo, stiamo lavorando. A breve, in accordo con l’Assessore regionale Umberto D’Annuntiis, è previsto un incontro con RFI, ZES e Regione Abruzzo per fare il punto sullo stato dei lavori e sui prossimi passaggi operativi. Questo è il metodo che preferiamo: confronto istituzionale, cronoprogrammi chiari, responsabilità definite. Non intendiamo entrare nelle dinamiche interne al centrosinistra. Ma quando si parla di infrastrutture strategiche e di investimenti pubblici, è necessario riportare la discussione sui fatti”.

Sigismondi e Prospero ricordano che è stato il governatore Marco Marsilio a riportare lo scalo vastese al centro di una programmazione infrastrutturale concreta.
“Oggi “, afferma Sigismondi “parliamo di circa 45 milioni di euro complessivi tra interventi regionali, programmazione ZES, Autorità di Sistema Portuale e fondi nazionali. Una cifra mai raggiunta prima per il porto di Vasto. Noi continueremo a occuparci dello sviluppo del porto e della città con serietà e responsabilità. Le polemiche le lasciamo ad altri”, concludono Etelwardo Sigismondi e Francesco Prospero. Il vice sindaco Licia Fioravante da parte sua fa sapere che continuerà a vigilare sullo scalo portuale auspicando che il bacino possa finalmente essere valorizzato come merita. Certo è che i lavori non potranno iniziare fino a quando non verranno esaminate le integrazioni inviate a febbraio 2026 . Il porto di Vasto ogni giorno regala importanti novità: i traffici nei primi due mesi del 2026 sono aumentati . Lo scalo marittimo però, continua ad avere bisogno di più spazi e di migliori infrastrutture. E, purtroppo, i più volte annunciati lavori di raddoppio della banchina di levante, aggiudicati a settembre 2023 , non partono. previsti anche la definizione del tracciato dell’ultimo miglio ferroviario e la predisposizione del protocollo d’intesa fra Regione, Rfi, Provincia, Comune e commissario Zes.

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