
Importante risultato per la dirigenza medica della ASL Lanciano-Vasto-Chieti: dal 1° gennaio 2025 scatterà il diritto ai buoni pasto – o al corrispondente equivalente economico – per tutti i turni superiori alle sei ore.
L’intesa è stata raggiunta dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Lanciano, a conclusione del contenzioso promosso da un dirigente medico, rappresentato e difeso dall’avvocato Luca Damiano del Foro di Vasto. Un accordo che non si limita a chiudere una controversia individuale, ma segna un cambio di passo strutturale nella disciplina aziendale.
Il risultato: soglia abbassata da otto a sei ore
Il cuore dell’accordo è chiaro: dal 2025 il diritto al buono pasto viene riconosciuto per tutti i turni eccedenti le sei ore.
Fino ad oggi, infatti, la prassi interna ed i precedenti accordi aziendali avevano fissato la soglia alle otto ore, restringendo sensibilmente l’accesso al beneficio per i dirigenti medici. Con la conciliazione giudiziale si supera questo limite, allineando il riconoscimento a un parametro più favorevole e coerente con la normativa europea in materia di orario di lavoro.
Un precedente che guarda al futuro
L’accordo ha valore transattivo e chiude definitivamente il giudizio, ma il suo impatto va ben oltre il singolo caso. Introduce infatti un criterio stabile e più vantaggioso per il futuro, ampliando in modo significativo la platea dei turni coperti dal beneficio.
Si tratta di un precedente rilevante nella disciplina dei buoni pasto per il personale dirigente sanitario, destinato a incidere concretamente sull’organizzazione del lavoro e sul riconoscimento dei diritti economici della categoria.
Dal 2025, dunque, cambia il paradigma: sei ore diventano la nuova soglia di riferimento. Un traguardo che segna un avanzamento concreto nelle tutele della dirigenza medica.














