
In questi giorni il Comune sta effettuando la potatura degli alberi presenti lungo alcune arterie cittadine. In via Ciccarone e in via San Michele, a dispetto di quanto prescritto dal regolamento comunale del verde pubblico e privato – che rimane in gran parte disapplicato – i tigli presenti hanno subito un vero e proprio sfregio. Abbiamo infatti verificato una potatura a “candelabro”: alberi che non hanno ormai più la dignità di alberi. Non è solo un problema estetico. Una potatura errata come quella che abbiamo verificato per i tigli di via Ciccarone (e non solo), favorisce lo sviluppo incontrollato di nuovi rami inseriti in maniera casuale sul tronco del “candelabro” e richiederà continui interventi in futuro per correggere la vegetazione, con l’eliminazione di centinaia di nuovi getti, sottili, verticali e potenzialmente pericolosi, che sviliscono la funzione ornamentale che questi alberi hanno ormai perso, con una lievitazione dei costi di gestione che sarebbero molto più contenuti nel caso di potature razionali.
I tagli di rami di grandi dimensioni sono anche vie di ingresso di parassiti, soprattutto fungini, e pertanto in arboricoltura vanno evitati quanto più possibile, proprio perché predispongono gli alberi ad ammalarsi. E’ già successo in passato con alcuni lecci della villa comunale, potati negli anni scorsi e privati completamente del fogliame (allucinante!) e di grosse branche, con la conseguenza che diversi di essi si sono seccati. Un albero ben potato è un albero dove la potatura lascia un equilibrio nello spazio e nel volume delle ramificazioni, conservando gerarchie ben precise tra i rami più grandi e più piccoli, per evitare che la ripresa vegetativa possa mandare in confusione gli alberi che non hanno più riferimenti nell’accrescimento. Si tratta di concetti semplici, ma a quanto pare, difficili da recepire. Ciò premesso torniamo a chiedere – come già fatto per i lecci della villa comunale – se le ditte che si stanno occupando delle potature in città rispondono ai requisiti previsti dell’articolo 9 del regolamento comunale e chi supervisiona su questi interventi.
Il Comitato Amici degli Alberi














