
Quindici imprese balneari chiedono al Comune un accertamento della “risorsa naturale” (cioè la spiaggia), la cui scarsità è il presupposto per l’avvio delle procedure ad evidenza pubblica (aste), imposte di recente dal Tar di Pescara. I giudici amministrativi hanno accolto la richiesta di domanda cautelare contenuta nel ricorso presentato dall’Autorità garante della concorrenza e del libero mercato (Agcm). In attesa dell’udienza di merito che si terrà il 10 aprile 2026, si registra l’iniziativa di 15 titolari di stabilimenti balneari che, facendo riferimento alla direttiva Bolkestein, che subordina l’obbligo di procedure selettive alla sussistenza della scarsità della risorsa naturale, chiedono la mappatura. Un tentativo per evitare le aste, che parte da un presupposto: Vasto, il cui litorale si estende per 16 chilometri, presenta ampie porzioni di spiaggia libera.
“La mappatura è una condizione fondamentale”, dice Riccardo Padovano, presidente Sib-Confcommercio Abruzzo, “quindi bene hanno fatto i balneatori vastesi a chiederla. Se non c’è scarsità della risorsa naturale non c’è bisogno andare a gara. L’interesse pubblico è anche il mantenimento delle attività presenti sul litorale. Sono convinto che dietro gli stabilimenti balneari ci sono gruppi di potere che vogliono mettere le mani sugli arenili”, conclude Padovano.
Nel frattempo si registra un importante passo in avanti per l’adozione del piano demaniale marittimo. L’argomento è tra i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale che il presidente Marco Marchesani ha convocato per lunedì 9 marzo alle 9.30. Ad illustrare il piano in aula sarà l’assessore Nicola Della Gatta, da sempre convinto che lo strumento di pianificazione del litorale “cambierà il volto di Vasto Marina”.
Il piano del demanio interviene sull’intero tratto della costa vastese escludendo le due riserve naturali di Punta Aderci e Marina di Vasto. Prevede la
distinzione tra concessioni turistico ricreative e quelle ricettive alberghiere, concessioni per il diporto nautico, per il rimessaggio barche, per lo svolgimento di sport acquatici, per gli animali d’affezione e una concessione per la realizzazione di strutture ad uso prevalente per persone con diversa abilità motoria.
Anna Bontempo (Il Centro)














