giovedì, Marzo 5

La Provincia di Chieti ha istituito il tavolo permanente per le case di terra cruda

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Con il decreto n. 23/2026 del presidente della Provincia, Francesco Menna, è stato costituito un tavolo istituzionale permanente sulle tematiche delle case di terra cruda e sull’architettura rurale. Il nuovo organo sarà composto dalla Provincia di Chieti; dalla Regione Abruzzo (assessorati alla Cultura e all’Agricoltura); dalle altre Province abruzzesi (al fine del trasferimento delle best-practice); dai Comuni dell’ambito delle Case di Terra; dall’ICCD (Istituto Centrale di Catalogazione e Documentazione del MIC); dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara; dagli Ordini professionali e dalle associazioni le cui finalità statutarie contemplano quelle ricomprese nella Convenzione di Faro (Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società). Il coordinamento del tavolo – che interessa 42 Comuni e circa 800 edifici – è stato delegato al servizio Urbanistica e pianificazione territoriale della Provincia di Chieti.

La vicenda prende le mosse dalla delibera di Consiglio provinciale n. 17 del 30 maggio 2023, con la quale è stato adottato il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Chieti, che riconosce il valore testimoniale delle case di terra cruda quale pilastro fondante e identitario del paesaggio rurale. Il 16 settembre dello stesso anno è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’ente e l’associazione Città della terra cruda, che ha definito i principi generali rimandando, per la parte delle procedure di attuazione e delle modalità operative di gestione dell’intesa, alla sottoscrizione di una apposita convenzione, avvenuta il 28 marzo 2024; il censimento è iniziato nel maggio successivo e la parte relativa alla schedatura è stata completata nello scorso mese di dicembre. Il documento definisce gli aspetti operativi relativi al reperimento di risorse economiche e strumentali per la schedatura e il censimento dei manufatti in terra cruda nella provincia di Chieti, con analisi del contesto insediativo, del sistema dei vincoli e delle limitazioni d’uso, nonché l’eventuale disciplina di conservazione e trasformazione delle strutture.

Osserva il presidente Francesco Menna: “L’architettura in terra cruda costituisce, per l’intero territorio abruzzese, una componente di grande rilievo del patrimonio edilizio tradizionale. Questo patrimonio interessa 42 Comuni e comprende circa 800 edifici, per i quali appare oggi necessario definire criteri e strategie di intervento condivisi, finalizzati alla tutela, alla valorizzazione e al riutilizzo di tali manufatti, sia per funzioni abitative sia per attività produttive. La Provincia di Chieti ha sempre riconosciuto nelle case di terra e nell’architettura rurale un elemento identitario, non soltanto del paesaggio agricolo ma dell’intero territorio provinciale. Ciò anche alla luce dell’elevato numero di edifici e delle loro specifiche caratteristiche costruttive e tipologiche. È quindi nostra responsabilità preservare questa particolare forma di edilizia tradizionale, contrastandone l’abbandono e promuovendone il recupero”.

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