martedì, Marzo 10

Piano spiaggia, si tornerà in aula tra due mesi

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Tutti d’accordo sull’ammodernamento di Vasto Marina con strutture eco-compatibili e dal minor impatto visivo, ma ci sono criticità – ravvisate anche tra i banchi della maggioranza – che vanno rimosse. Passa con questo presupposto il nuovo piano demaniale marittimo approvato con 14 voti favorevoli  (centrosinistra e Movimento 5 stelle) e quattro astensioni (quelle di Maria Amato,  Alessandra Notaro, Giuseppe Soria e Antonio Monteodorisio).

Non hanno partecipato al voto Guido Giangiacomo e Francesco Prospero di Fratelli d’Italia. Ci sono ora  60 giorni di tempo per formulare le osservazioni da parte degli uffici comunali e dei portatori di interessi, trascorsi i quali lo strumento di programmazione del litorale tornerà in consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Nel frattempo sono attesi i pronunciamenti del Tar e del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dall’Autorità garante della concorrenza (Agcm). 

Durante la discussione in aula – seguita da un gruppo di balneatori – il sindaco Francesco Menna, anche alla luce della mutevole giurisprudenza,  ha indicato una soluzione: un indirizzo agli uffici  che prevede l’allineamento delle concessioni previste alle sagome esistenti per evitare la demolizione, così recependo una precisa indicazione del gruppo consiliare di Futuro e Sviluppo, lista civica che fa capo alla vice sindaca Licia Fioravante. 

“Chi vince l’asta pubblica dovrà poi adeguare le strutture, come previsto dalla giurisprudenza”, ha aggiunto il primo cittadino che ha chiesto agli operatori presenti di “garantire la stagione balneare”. 

Il dibattito – a tratti teso – ha spaziato sia sulle innovazioni previste dal piano demaniale, sia su alcuni elementi di criticità. 

“Questo piano non è una scelta casuale”, ha esordito l’assessore Nicola Della Gatta, “ridisegna il volto di Vasto Marina, aumenta la spiaggia libera e rimuove le recinzioni che danno un senso di esclusività all’arenile. L’ambizione è quella di imprimere una svolta storica al nostro litorale”.

Sulle concessioni demaniali previste lungo la scogliera ha chiarito che “saranno posizionate solo strutture temporanee”. Ha poi parlato della “schizofrenia normativa” e ha lanciato un appello alle forze politiche. 

“Da sempre sosteniamo la necessità di un ammodernamento di Vasto Marina”, ha rimarcato Giorgio Bellafronte (Futuro e sviluppo) durante il suo intervento, “vanno in questa direzione interventi come la ristrutturazione della Rotonda e del pontile e la riqualificazione del lungomare antistante la statua della Bagnante, ma nel piano abbiamo ravvisato una macroscopica criticità, cioè quella relativa alla perimetrazione dei lotti delle concessioni balneari.  

Dall’analisi delle tavole tecniche emergerebbe infatti che in alcuni casi i nuovi confini delle concessioni intersecano i manufatti già esistenti degli stabilimenti balneari, arrivando a dividerli tra più lotti. Senza considerare che le eventuali demolizioni, con costi che si aggirano sui cinque milioni di euro,  andrebbero a ricadere sull’ente pubblico. Cosa succederà dopo l’approvazione? “, ha proseguito il consigliere, “potrebbero esserci contenziosi a carico del Comune e della città. Non si tratta di una polemica politica: il piano deve essere adottato, ma bisogna correggere le criticità”. 

Per Giuseppe Forte del Pd, il piano del demanio  è “uno dei più grandi strumenti di pianificazione. L’assessore Della Gatta ha avuto il coraggio di rimettere mano ad uno strumento così importante e innovativo per il rilancio del litorale”. 

Dai banchi dell’opposizione molte domande e tanti dubbi. 

“E’ un intervento che non condanno, ma ci sono alcune cose che non sono condivisibili, come il concetto di tabula rasa e la previsione dell’area eventi al centro di Vasto Marina”, ha sottolineato Giangiacomo (Fratelli d’Italia), annunciando la sua non partecipazione al voto. 

“In Commissione ho detto che questo piano lo avrei approvato”, ha chiarito Carinci del Movimento 5 stelle, “e sono ancora dello stesso avviso, ma ora dobbiamo vigilare, studiare e valutare le osservazioni. Spero che ognuno possa fare le sue valutazioni con la mia stessa libertà. Da parte mia l’attenzione resta alta”. 

All’inizio della seduta il presidente del consiglio Marco Marchesani ha invitato l’aula a osservare un minuto di silenzio in segno di cordoglio per la scomparsa di Monsignor Decio D’Angelo e Monsignor Luigi Smargiassi. Un momento di raccoglimento, condiviso da tutti i presenti, per esprimere vicinanza alle comunità parrocchiali e ricordare il servizio svolto dai due sacerdoti a favore della comunità.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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