
Leggo le dichiarazioni del consigliere Forte sulla sanità vastese e credo sia necessario riportare il confronto su un piano di verità e responsabilità. La sanità è un tema troppo serio per essere affrontato con slogan o ricostruzioni parziali.
Nessuno sostiene che tutto vada bene. Sarebbe ipocrita dirlo. Le criticità esistono e vanno affrontate con serietà e senso delle istituzioni. Ma è altrettanto sbagliato descrivere un quadro esclusivamente negativo che finisce per delegittimare il lavoro di tanti medici, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno garantiscono professionalità e assistenza ai cittadini.
Il consigliere regionale Francesco Prospero, nel suo recente intervento in Consiglio regionale, ha richiamato un episodio concreto che riguarda proprio il nostro territorio. Prospero ha ricordato il caso di un neonato affetto da atrofia muscolare spinale (SMA), diagnosticato subito dopo la nascita grazie allo screening neonatale e trattato con terapia genica nei primissimi giorni di vita, salvandogli di fatto la vita. Si tratta di un percorso di diagnosi precoce e cura altamente innovativo, attivo solo in poche regioni italiane, che dimostra come anche nella nostra sanità vi siano competenze e professionalità di grande livello.
Questo era il senso dell’intervento: riconoscere il lavoro e la qualità di alcuni reparti e di tanti professionisti che ogni giorno operano con dedizione negli ospedali. Forte, come spesso accade, preferisce invece travisare i fatti per trasformare ogni discussione in una polemica politica.
Riconoscere le eccellenze non significa negare i problemi. Al contrario, significa affrontarli con equilibrio e onestà intellettuale, senza gettare discredito sull’intero sistema sanitario e su chi vi lavora.
Per quanto riguarda la vicenda della mensa ospedaliera, anche in questo caso serve equilibrio. Si tratta di una questione seria che merita chiarezza e approfondimento. È giusto verificare quanto accaduto e individuare le soluzioni migliori per il futuro, valutando anche l’organizzazione del servizio affinché i pasti destinati ai pazienti possano garantire standard sempre più elevati di qualità e sicurezza.
Ridurre tutto a una polemica permanente, come fa Forte, significa soltanto alimentare confusione e preoccupazione tra i cittadini.
Sulla sanità serve invece responsabilità istituzionale, rispetto per i professionisti che ogni giorno lavorano negli ospedali e la volontà concreta di affrontare i problemi senza demagogia e senza propaganda. Solo così si tutelano davvero i cittadini e si rafforza il nostro sistema sanitario.














