venerdì, Marzo 13

Rider, il 14 marzo mobilitazione della CGIL anche in Abruzzo

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“Solo grazie all’inchiesta della Procura di Milano si è fatta finalmente luce su un fenomeno che fino ad oggi veniva denunciato esclusivamente dalla Cgil, nel totale silenzio della politica e del Parlamento. Il controllo giudiziario disposto nei confronti di Deliveroo e di Glovo conferma ciò che diciamo da anni: quello dei rider non è un lavoro libero e autonomo, ma troppo spesso un sistema che scarica sui lavoratori tutti i rischi dell’attività, con paghe basse, pagamento a cottimo e diritti fondamentali negati. Anche in Abruzzo centinaia di lavoratrici e lavoratori, ogni giorno, consegnano nelle nostre città senza tutele adeguate e sotto il ricatto degli algoritmi. Per questo abbiamo aderito alla giornata nazionale di mobilitazione promossa dal sindacato nazionale per domani”. Lo afferma la Cgil Abruzzo Molise nel presentare le iniziative organizzate sul territorio nell’ambito della Giornata nazionale di mobilitazione dei rider.

In Abruzzo sono previsti due appuntamenti organizzati dalla Cgil unitamente alle categorie direttamente coinvolte: Nidil, Filt e Filcams. A Pescara, alle ore 16:00, si terrà un’assemblea dei rider aperta a tutte e tutti presso il Circolo Cfu in via dei Peligni 89, momento di confronto e mobilitazione sul futuro del lavoro nel settore del delivery. A Roseto degli Abruzzi, invece, l’appuntamento è alle ore 10:30 presso la sede della Cgil, dove si svolgerà un’assemblea pubblica dedicata alla condizione lavorativa dei ciclofattorini e alle rivendicazioni sindacali.

“L’obiettivo della mobilitazione – spiega il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri – è aprire una discussione concreta con i lavoratori e rilanciare le rivendicazioni che la Cgil porta avanti da tempo. Chiediamo innanzitutto l’aumento immediato delle paghe attraverso l’applicazione del Contratto nazionale Merci e Logistica, oltre al riconoscimento dei diritti fondamentali: ferie, permessi, malattia e infortuni retribuiti. A questo si aggiungono tredicesima, quattordicesima e Tfr, insieme a maggiori garanzie su salute e sicurezza sul lavoro. Il modello attuale basato sul lavoro autonomo e sul cottimo non è più sostenibile e produce forti disparità di trattamento tra lavoratori che svolgono la stessa attività”.

“La mobilitazione del 14 marzo – aggiunge – vuole trasformare la fase aperta dall’indagine della magistratura in un cambiamento reale delle condizioni di lavoro nel settore del delivery. Non è accettabile che dietro la digitalizzazione e l’uso degli algoritmi si nasconda un modello che riduce diritti e salari. I rider sono lavoratrici e lavoratori a tutti gli effetti e devono poter contare su salario dignitoso, stabilità occupazionale, sicurezza e tutele. Per questo – conclude Ranieri – continueremo a mobilitarci affinché anche nel lavoro delle piattaforme digitali vengano garantiti diritti, dignità e rispetto della persona”.

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