
Quale sarà il futuro del sito produttivo della Denso Manufacturing di Piana Sant’Angelo? E’ la domanda che in questi giorni angoscia centinaia di dipendenti e altrettante maestranze dell’indotto. A fine gennaio l’argomento è stato al centro di un summit che si è tenuto in Giappone. Al suo ritorno il presidente Francesco Monaco non ha riferito nulla. Il silenzio dell’azienda , unito alla fine imminente degli ammortizzatori sociali e alla crisi del settore metalmeccanico acuita dalla guerra in Iran , ha messo in allerta i sindacati e non solo.
Ieri, a firma di Paola Calvano, Il Centro sull’argomento ha pubblicato un ampio servizio giornalistico.
L’assessore regionale Tiziana Magnacca continua a seguire con attenzione e impegno quello che accade alla Denso. Il suo intervento negli ultimi due anni è stato fondamentale. I dipendenti si affidano a lei in questo periodo così delicato.
Anche il sindaco di Vasto e presidente della Provincia, Francesco Menna, ritiene che Denso sia un sito produttivo troppo importante per il territorio e per l’Abruzzo.
” L’azienda rappresenta una realtà fondamentale per il nostro territorio in termini di produzione. Il governo nazionale e la Regione devono subito intervenire rispetto a quanto paventato dai sindacati . E’ necessario stare vicini all’azienda e istituire subito un tavolo istituzionale con Ministero, Regione, Comuni e rappresentanti sindacali . E’ assurdo che da Roma non arrivino aiuti per una realtà come Denso”.
E anche le aziende associate in AssoVasto si augurano che arrivino a breve risposte da Roma.
” C’è preoccupazione soprattutto per le microimprese che gravitano nell’indotto”, conferma il direttore di AssoVasto, Giuseppe La Rana.
I rappresentanti nazionali delle segreterie sindacali hanno formalizzato la richiesta di un incontro urgente al ministero.














