
Della sua vicenda si sta occupando l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Vasto, Anna Bosco. Omar ha 44 anni, una moglie e 6 figli. Purtroppo non ha più una casa. La sua è stata distrutta dai bombardamenti e la sua famiglia è stata separata dalla guerra. Perchè Omar ha vissuto l’inferno di Gaza , dove si trovano ancora la moglie e 4 figlie. Lui è arrivato a Vasto da qualche giorno da Bergamo con il figlioletto di 9 anni. Il bambino, arrivato in Italia con un volo sanitario con una brutta ferita all’addome e lesioni ad una mano, è stato operato a Bergamo. Il bambino ha ancora bisogno di cure e di un nuovo intervento chirurgico per sanare i danni prodotti dai bombardamenti israeliani. Per questo, nonostante si trovi bene a Vasto, vorrebbe tornare a Bergamo, dove peraltro aveva anche trovato lavoro.
Stamane, a firma di Paola Calvano, sulla vicenda il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro ha pubblicato un ampio servizio.
” Omar da quando è in Italia è seguito dal sistema di accoglienza integrata (Sai).”, spiega Anna Bosco. “Ho saputo che il suo bambino a Bergamo aveva anche cominciato a frequentare la scuola . Tramite il responsabile del centro Sai abbiamo scritto al ministero . Purtroppo ci hanno risposto che in Lombardia non ci sono più posti per il Sai “.
Ieri l’assessore Bosco ha avuto un nuovo colloquio con il ministero per cercare comunque di trovare una via d’uscita e consentire a Omar di poter far curare il suo bambino dai medici bargamaschi che lo avevano operato. ” Stiamo facendo il possibile “, ha concluso Anna Bosco.” La speranza è che possa essere trovata una soluzione in tempi ragionevolmente brevi.”














