
La banda del bancomat è stata arrestata. L’operazione, partita dai carabinieri del comando provinciale di Avellino, è scattata ieri mattina in Puglia. A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura, nei confronti di 5 persone tutte di origini pugliesi (di età compresa tra i 21 e 29 anni, alcune delle quali già note alle forze dell’ordine ), gravemente indiziati di concorso in furto aggravato, danneggiamento e detenzione e trasporto di materiale esplosivo. Dalle indagini è emerso che il gruppo è probabilmente coinvolto anche in altri assalti avvenuti nel Vastese e nel vicino Molise con la tecnica della “marmotta” agli atm del circuito bancario e postale.
Agli arrestati vengono contestati diversi assalti risalenti al 2024 e probabilmente anche quelli compiuti successivamente in Abruzzo e Molise. Su questi ultimi sono in corso accurate indagini e approfondimenti. Per il momento ai cinque vengono accusati dell’ attacco all’atm della BPER di Gesualdo risalente a settembre 2024 e l’attacco all’atm della BPM di Lacedonia nel dicembre 2024. Il giudice per le indagini preliminari, condividendo le risultanze investigative raccolte, e considerata la gravità della condotta, ha emesso il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari, in attesa degli interrogatori di garanzia.
Attualmente uno degli indagati si è reso irreperibile ed è ricercato. Diversi i colpi messi a segno con la tecnica della marmotta a Vasto, nel Vastese ma anche a San Vito, Casoli, Fossacesia. Dopo gli arresti, le indagini quindi non si fermano e gli investigatori lavorano per trovare legami tra i componenti della banda della marmotta sgominata con l’operazione di ieri e altri colpi avvenuti in diverse regioni del sud.
Ulteriori dettagli sulla notizia li trovate stamane in edicola sul quotidiano Il Centro.














