
Con il quinto racconto della collana Oltre il distacco , la Prof.ssa Emma Columbro ci conduce nel giardino segreto di Claudia, dove il vuoto diventa dignità e la rinuncia si trasforma in rinascita. Un’anticipazione del romanzo che verrà, celebrata a breve con un’inedita e originale performance d’autore.
Con la pubblicazione di questo quinto capitolo, la collana “Oltre il Distacco” giunge a una chiusura necessaria e potente, completando quella costellazione di anime che farà da spina dorsale all’atteso romanzo.
A suggellare questo atto finale è la copertina realizzata da Giovanna Mattucci: un dipinto che traduce in forme e colori l’essenza stessa dell’opera, rendendo il volume un prezioso punto d’incontro tra letteratura e arte pittorica.
Se i primi racconti ci hanno insegnato a lasciare andare, la storia di Claudia ci insegna qualcosa di ancora più difficile: restare nel vuoto con dignità.
La fine dell’altruismo tossico
Claudia ha cinquant’anni e un’eredità pesante: quella di essere stata, per tutta la vita, l’ammortizzatore dei traumi altrui. Come psicoterapeuta e come pilastro familiare, ha consumato il proprio ossigeno per mantenere in vita i sogni e le fragilità di chi le stava accanto.
Il racconto si apre su un bivio esistenziale: continuare a essere un’assenza che cammina o compiere l’unico atto rivoluzionario possibile. Claudia sceglie la seconda via. Smette di rincorrere le “farfalle” — metafora di quei desideri effimeri e proiezioni esterne che ci distraggono dal nucleo del sé — per tornare a respirare a pieni polmoni.
L’ambientazione non è solo uno sfondo, ma un personaggio attivo. Tra le pietre di un eremo e una parete color azzurro polvere, Claudia mette in atto un vero e proprio “restauro dell’anima”.
La potatura non è un gesto di rabbia, ma di cura. Recidere i rami secchi del passato è l’unico modo per permettere alla linfa di tornare a scorrere.
Il vuoto come conquista: Claudia scopre che il vuoto non è un baratro in cui cadere, ma uno spazio sacro da abitare.
Non è la solitudine che spaventa, ma l’eco di una vita vissuta per procura. Claudia decide di spegnere quell’eco.
L’attesa per l’uscita del romanzo si arricchisce di un appuntamento imperdibile. L’autrice, la Prof.ssa Emma Columbro, ha annunciato che la presentazione ufficiale del libro non sarà una semplice conferenza letteraria.
A breve, il pubblico potrà assistere a una performance originale e particolare, un’esperienza immersiva che darà voce e corpo ai temi della collana. La Prof.ssa Columbro trasformerà la narrazione in un atto vivo, dove la parola scritta incontrerà forme d’arte diverse per raccontare, visivamente e sensorialmente, cosa significhi davvero “andare oltre il distacco”. Un evento pensato per chi non vuole solo leggere una storia, ma abitarla.
Questi cinque racconti non sono stati semplici tappe isolate. In Claudia troviamo la sintesi perfetta: la rinuncia alla maschera della “salvatrice” per il recupero dell’essere umano. Questi protagonisti si ritroveranno ora tra le pagine del romanzo, dove le loro storie si intrecceranno in una trama più vasta.
“Oltre il Distacco” vi aspetta: la rivoluzione dell’anima sta per avere inizio.














