
Per alcuni di loro potrebbero aprirsi le porte del carcere. La Corte di Cassazione, infatti, ha respinto il ricorso presentato dagli imputati che nel corso del maxi processo celebrato a Vasto avevano scelto il rito abbreviato. A questo punto diventa definitiva la sentenza emessa il 7 giugno 2025 dalla Corte d’appello dell’Aquila relativa allo spaccio internazionale di stupefacenti gestito nel Vastese per Italia Belsole, Carmine Bevilacqua, Enzo Claudio Cerella , Antonio Fiore, Simone Forlini, German Emanuel Ochstadt, Lucia Sauchella.
Le pene emesse dalla Corte d’appello un anno fa e ora confermate erano state: cinque anni e nove mesi per Simone Forlini, cinque anni e 8 mesi per Antonio Fiore, sei anni e 4 mesi per Italia Belsole, e per gli altri pene di due anni.
“L’operazione Adriatico 2”, coordinata dalla Dio, portò a Vasto il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, era partita dalle rivelazioni del collaboratore di giustizia, Lorenzo Cozzolino. L’uomo è sempre stato ascoltato in video conferenza. Nessuno sa dove e come viva attualmente. Cozzolino rivelò la presenza nel Vastese di un clan malavitoso con collegamenti con l’Olanda e l’Albania fornendo spiegazioni su tanti episodi di cronaca avvenuti in città e nel circondario.
L’operazione è stato il primo processo per associazione a delinquere di stampo camorristico celebrato a Vasto.
Tutti i dettagli sulla notizia, a firma di Paola Calvano, li trovate stamane in edicola sul quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
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