
“I fatti sono semplici e sono sotto gli occhi di tutti: il problema si ripete da anni e si è ripresentato ancora una volta nelle ultime ore. Altro che evento eccezionale: è una criticità strutturale mai risolta”.
“Per mesi – proseguono – ci è stato detto che la responsabilità era di ANAS. Oggi, improvvisamente, diventa colpa della Regione. Domani di chi sarà? La verità è che cambiano i colpevoli, ma il problema resta sempre lì”.
I consiglieri richiamano anche la ricostruzione tecnica già emersa:
“È stato chiarito che il fango parte dalle strade comunali, attraversa le aree urbane – come dimostrano le immagini di queste ore, persino davanti a una scuola – e finisce sulla statale. Questa è la realtà, il resto sono giustificazioni”.
“Dopo dieci anni di amministrazione Menna e oltre vent’anni di governo del centrosinistra a Vasto – aggiungono – è legittimo chiedere: è ancora possibile continuare con la caccia alle streghe senza assumersi responsabilità?”.
Nel merito, i consiglieri rilanciano:
“Lo invitiamo ancora una volta a convocare un tavolo istituzionale, coinvolgendo Regione e Governo, come già richiesto in passato su diverse questioni. Ma temiamo che anche questa volta non lo farà”.
“Non lo ha fatto per il terminal bus, rimasto fermo per due anni prima dell’apertura; non lo ha fatto per il Fosso Marino, da oltre quindici anni irrisolto; non lo ha fatto per le navette per i sanitari dalla stazione di Vasto Porto all’ospedale, una soluzione semplice che ancora manca. E con ogni probabilità non lo farà nemmeno oggi”.
“E sorprende – aggiungono – sentire parlare di finanziamenti mai arrivati: non risulta infatti che siano stati formalmente richiesti né che sia stato presentato in Regione alcun progetto concreto relativo alle criticità di via Spalato e della SS16”.
“Il problema – affermano – è sempre lo stesso: invece di affrontare le criticità, si preferisce cambiare ogni volta bersaglio. Prima ANAS, oggi la Regione, domani chissà”.
“Non si tratta di propaganda – concludono Prospero, Suriani e Giangiacomo – ma di realtà. I cittadini non hanno bisogno di nuovi colpevoli, ma di soluzioni. E dopo vent’anni di governo della città, il tempo delle scuse è finito. Perché per evitare che le strade si trasformino in fiumi di fango non servono sempre fondi straordinari: a volte basterebbe anche la manutenzione ordinaria, a partire dalla pulizia dei tombini e dei sistemi di raccolta delle acque”.
Vincenzo Suriani
Guido Giangiacomo
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