sabato, Marzo 28

1860/1861, Vasto per l’Unità d’Italia: ecco i nomi dei 230 vastesi che si sono resi protagonisti in quei giorni decisivi

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In occasione del centenario dell’Unità d’Italia, (1861-1961) il Comune di Vasto, insieme al “Comitato d’Arte e Cultura”, ha voluto ricordare il contributo di Vasto alla causa Unitaria con la pubblicazione VASTO PER ’UNITA’ D’ITALIA. 
Riportiamo quanto pubblicato stamane su noivastesi.it  il nostro collega in giornalismo Nicola D’Adamo che ringraziamo.
Il volume riporta anche i nomi dei protagonisti di quei giorni concitati, con Garibaldi e i suoi Mille, che nel frattempo erano molti di più, ormai prossimi a Napoli. e le prime insurrezioni in vari paesi d’ Abruzzo. L’iniziativa partì da Vasto, sede del Capitano della Guardia NazionaleSilvio Ciccarone, capo anche della destra liberale .

E sarà proprio Vasto, prima città d’Abruzzo, a disarmare i gendarmi borbonici il 4 settembre 1860, tre giorni prima che Garibaldi entrasse a Napoli.
Vasto si sentiva già idealmente una città del Regno d’Italia! Al punto che sullo stemma della Guardia Nazionale si leggeva la scritta “Vittorio Emanuele I”, indicazione correttissima visto che nasceva un nuovo Stato e Vittorio Emanuele ne era il primo Re. (Purtroppo il 17 marzo del 1861, in occasione della proclamazione dell’Unità d’Italia, Vittorio Emanuele si definì “Secondo”, riferendosi alla casa Sabauda e non al nuovo Regno d’Italia).
Vasto fu in seguito protagonista anche del Plebiscito che si tenne il 21 ottobre del 1860. Si votò in un edificio di fronte al palazzo Ciccarone, una strada che per quell’evento si chiamerà “Corso Plebiscito”. Su 2804 “allistati”, votarono 1954 “SÌ” all’annessione al Piemonte e solo due furono i voti contrari.
Solo in tre Paesi del Vastese votarono a favore dei BorboniFraine, Dogliola e Roccaspinalveti. I filoborbonici vastesi, del tutto ininfluenti, si erano raccolti nel centro di S. Onofrio, dove i Frati minori riformati, guidati dal canonico Giacomo Tommasi minacciavano la scomunica a chi avesse votato SI all’annessione.
Nel volumetto del centenario “Vasto per l’Unità d’Italia” pubblicato nel 1961 destano curiosità le pagine con i nomi degli “attivisti” politici a favore dell’Unità, quelle con i nomi della Guardia Nazionale e dei Garibaldini vastesi. Ecco i nomi. 

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