
Un arresto a Pescara avvenuto diversi mesi fa. Da lì è partita l’indagine che ha portato al maxi sequestro tra Abruzzo e Lazio di 25 chili di droga, 20 di cocaina purissima e 5 di hashish, nascosti all’interno di pacchi postali, spediti attraverso i canali della logistica ordinaria. Un ingente carico di stupefacenti intercettato dai comandi provinciali della guardia di finanza di Roma e Pescara. La droga, confezionata con particolare cura per eludere i controlli, viaggiava insieme a migliaia di spedizioni lecite dirette soprattutto verso la Capitale e il litorale pescarese. Un sistema studiato per sfruttare l’anonimato e l’enorme volume di merci che ogni giorno transitano attraverso i circuiti dei corrieri. In base a una prima stima, il valore all’ingrosso dello stupefacente sequestrato supera il milione e mezzo di euro. Tuttavia l’elevato grado di purezza della cocaina avrebbe consentito, attraverso il taglio, di moltiplicarne il volume, portando il giro d’affari sul mercato al dettaglio fino a sfiorare i 5 milioni di euro. Le indagini sono tuttora in corso per risalire all’intera filiera del traffico, dai mittenti ai destinatari finali.
Tgr Abruzzo














