martedì, Marzo 31

Le Pmi del Medio Adriatico consapevoli del Cyber Risk, ma serve la capacità di riposta

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Si è svolta ieri presso Confindustria Abruzzo Medio Adriatico la tappa del roadshow territoriale di Cyber Index PMI, dedicata al Medio Adriatico, con l’obiettivo di diffondere e promuovere la cultura della gestione del cyber risk tra le piccole e medie imprese. Cyber Index PMI, realizzato da Generali e Confindustria, con il supporto scientifico dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano, monitora nel tempo il livello di conoscenza dei rischi cyber e le modalità di gestione adottate dalle imprese.

La cultura della cybersicurezza tra le PMI del Medio Adriatico

Le PMI del Medio Adriatico mostrano un buon livello di consapevolezza sui rischi cyber, con un punteggio medio di 56 su 100, in linea con la media nazionale. Tuttavia, il Rapporto evidenzia come tale consapevolezza stenti a tradursi in una piena capacità tecnica di prevenzione e risposta agli incidenti. Il tessuto imprenditoriale dell’area risulta fortemente interconnesso con filiere complesse e grandi imprese, rendendo il rischio legato alle terze parti uno dei principali fattori di esposizione. A questo si aggiunge una crescente digitalizzazione: il 29% delle PMI utilizza dispositivi IoT e il 19% strumenti di intelligenza artificiale, tecnologie che amplificano e diversificano il rischio cyber.

Il Rapporto si basa su tre dimensioni di analisi – approccio strategico, identificazione e attuazione – e mostra come l’approccio strategico sia la dimensione più sviluppata (62 su 100), mentre risultano più deboli le capacità di identificazione delle minacce (48 su 100) e di attuazione delle misure di protezione (58 su 100).

I rispondenti, rappresentativi dell’intera popolazione di PMI dell’Abruzzo, possono essere raggruppati in 4 livelli di maturità:

– il 14% (vs. 16% nazionale) è considerato maturo: ha un approccio strategico alla materia, è pienamente consapevole dei rischi ed è in grado di introdurre le corrette leve di attuazione con iniziative che riguardano persone, processi e tecnologie

– il 35% (vs. 32% nazionale) può essere definito come consapevole: è in grado di comprendere le implicazioni dei rischi cyber, ma con una capacità operativa spesso ridotta per poter mettere in atto le corrette azioni

– il 39% (vs. 38% nazionale) è informato: non pienamente consapevole del rischio cyber e degli strumenti da mettere in atto, si approccia al rischio cyber in modo «artigianale»

– il 12% (vs. 14% nazionale) può essere definito principiante: poco consapevole dei rischi cyber e con una quasi nulla implementazione delle misure di protezione

Un elemento distintivo riguarda il ruolo delle polizze cyber: le imprese assicurate registrano una probabilità tre volte inferiore di subire interruzioni operative a seguito di un attacco informatico, a conferma dell’importanza di integrare prevenzionecompetenze e strumenti assicurativi nella gestione del rischio.

Massimo Cesarino, Presidente della Sezione Servizi Innovativi di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, ha aggiunto: “La trasformazione digitale rappresenta un’opportunità strategica di grande rilievo per il sistema imprenditoriale, ma comporta al contempo la necessità di un’attenzione sempre più strutturata alla sicurezza informatica. Il Cyber Index PMI costituisce uno strumento fondamentale per valutare il livello di maturità raggiunto e per individuare con chiarezza gli ambiti di miglioramento. È quindi essenziale rafforzare la capacità di risposta operativa delle PMI, promuovendo investimenti non solo in tecnologie, ma anche e soprattutto in risorse umane, formazione e sviluppo della consapevolezza. Solo attraverso questo approccio sarà possibile consolidare un tessuto produttivo solido, competitivo e resiliente nel lungo periodo”.

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Generali Italia è l’assicuratore più conosciuto in Italia con Є32 miliardi di premi totali e una Rete capillare di 40 mila distributori, oltre ai canali online e di bancassurance e 15 mila dipendenti. A Generali Italia fanno capo Alleanza Assicurazioni, Das, Genertel, Generali Welion, Generali Jeniot, Leone Alato e le attività del marchio commerciale Cattolica.

Confindustria è la principale associazione di rappresentanza delle imprese manifatturiere e di servizi in Italia con una base, ad adesione volontaria, che conta oltre 150mila imprese di tutte le dimensioni, per un totale di 5.383.286 addetti. La mission dell’associazione è favorire l’affermazione dell’impresa quale motore della crescita economica, sociale e civile del Paese. In questo senso, definisce percorsi comuni e condivide – nel rispetto degli ambiti di autonomia e influenza – obiettivi e iniziative con il mondo dell’economia e della finanza, delle Istituzioni nazionali, europee e internazionali, della PA, delle Parti Sociali, della cultura e della ricerca, della scienza e della tecnologia, della politica, dell’informazione e della società civile.

Confindustria Abruzzo Medio Adriatico è l’associazione di rappresentanza delle imprese delle province di Chieti, Pescara e Teramo, parte integrante del sistema Confindustria. Riunisce oltre 1.000 aziende per un totale di circa 80.000 addetti, costituendo un punto di riferimento per lo sviluppo economico e industriale del territorio. Opera per tutelare gli interessi delle imprese associate nei rapporti con le istituzioni e gli stakeholder, promuovendo la crescita competitiva e sostenibile del sistema produttivo locale. L’associazione offre servizi qualificati di consulenza e assistenza in ambiti strategici – dal lavoro alla finanza, dall’energia all’ambiente, dall’innovazione all’internazionalizzazione – e favorisce il networking, la formazione e la diffusione della cultura d’impresa.

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