martedì, Aprile 7

Vasto, dopo il maltempo ora si contano i danni

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Non solo allagamenti e smottamenti. Il maltempo che ha imperversato in questi giorni lungo la costa ha fatto anche un’altra vittima: il trabocco di Canale, l’unica macchina da pesca presente lungo il litorale vastese che ha conservato la sua funzione originaria. 

IL CROLLO DEL TRABOCCO – La struttura non ha retto alle forti mareggiate che hanno flagellato la costa ed è crollata. Sono rimasti in piedi solo una parte della passerella e alcuni pali di legno. Il resto, compreso il casotto, è stato inghiottito dal mare. Ieri mattina a Canale, insieme ad alcuni cittadini giunti sul posto per vedere cosa fosse rimasto dell’antica macchina da pesca, c’era anche Marco Menna, figlio di Nicolino, il proprietario del trabocco simbolo della costa vastese.

“La notizia non ci ha colto di sorpresa visto le mareggiate di questi giorni”, ammette Menna, “ metà passerella ha retto, speravamo che mantenesse il casotto. In ogni caso c’è da parte nostra la volontà di ricostruirlo. Abbiamo già chiesto dei preventivi  e contattato aziende che ci possono fornire il materiale”. 

Il trabocco di Canale  risale agli anni Sessanta. “La struttura è vincolata dal 2019 perché ritenuta di valore architettonico”, spiega Davide Aquilano, presidente di Italia Nostra del Vastese, “ da parte del proprietario c’è sempre stata una  grande disponibilità ad accogliere le scolaresche. L’importanza di quel trabocco è anche legata  al fatto che ha conservato la sua funzione originaria, cioè di macchina da pesca”. 

VIA SAN MICHELE – Le famiglie delle due palazzine evacuate in seguito ai movimenti franosi hanno trascorso le feste pasquali lontane dalle loro abitazioni, ospiti di parenti ed amici. Il rientro nelle case non sarà immediato, essendo subordinato al monitoraggio del terreno. Nello specifico il Centro operativo comunale (Coc),  che si è riunito sabato mattina sotto la presidenza dell’assessore Alessandro D’Elisa,  ha deciso che il costone interessato dagli smottamenti,  innescati dalle intense piogge di questi giorni, dovrà essere costantemente monitorato con dei sensori che verranno installati sui muri delle due palazzine evacuate, corrispondenti ai numeri civici 67, 71 e 83. L’allontanamento delle famiglie è stato disposto in esecuzione di una ordinanza contingibile ed urgente firmata dal sindaco Francesco Menna, in quanto “potenzialmente esposte al rischio di interessamento di fenomeni franosi, con conseguente pericolo per l’incolumità pubblica  e privata”. Domani è in programma un sopralluogo insieme ai tecnici e ai consulenti di una ditta specializzata,  a cui verrà dato un incarico con effetto immediato. Altri piccoli smottamenti si sono registrati in via Roma, al di sopra della Statale Istonia, la strada provinciale che collega il centro urbano alla Marina, in via Codalfa e Due Valloni, ma ora tutto è tornato alla normalità.  

LA RISERVA DI PUNTA ADERCI – Si è aggravata la frana che un anno fa ha tagliato in due la Via Verde a Mottagrossa, nell’area protetta, lungo l’ex tracciato ferroviario. Alcuni ciclisti che si sono avventurati da quelle parti hanno verificato che  al di sotto della voragine si è creato una specie di lago. Nonostante alcuni sentieri della Riserva siano stati resi inaccessibili dalle piogge, i vastesi, complice il sole che è tornato a splendere,  non hanno voluto rinunciare alla tradizionale scampagnata del lunedì dell’Angelo. Famiglie e  comitive di giovani hanno scelto l’area pic nic antistante la spiaggetta di Punta Penna. Quest’ultima si presentava ieri mattina  completamente invasa dal legname portato a  riva dalle mareggiate. I più audaci hanno preso il sole in costume da bagno. Pienone  anche  a Vasto Marina, dove diversi stabilimenti balneari hanno aperto per accogliere i primi turisti della stagione. 

“Dopo le intense piogge dei giorni scorsi la gente ha voglia di sole e mare”, dice Piergiorgio Molino, presidente del Consorzio Vivere Vasto Marina.  

Anna Bontempo ( Il Centro)

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