
Così vicine eppure così lontane. Raggiungere Vasto da Termoli e viceversa è diventata un’impresa. Per i pendolari che da anni fanno quotidianamente in mezz’ora un percorso di 30 chilometri, i tempi si sono dilatati e i disagi sono diventati infiniti. Dagli scaffali dei supermercati e dei negozi cominciano a mancare i prodotti tipici che arrivavano ogni giorno dal Molise e dalla Puglia.
Ieri mattina il traffico era più scorrevole della sera precedente ma i disagi sono rimasti tanti. Diversi gli ingorghi sulla Trignina anche se la situazione è più fluida rispetto a martedì.
” E’ una situazione surreale “, racconta Anna Boleto direttrice del centro commerciale Conad di Vasto che risiede a Termoli e lavora a Vasto. “Martedì sera uscita dal lavoro ho impiegato ore per tornare a casa. Oggi (ieri) la situazione è migliorata ma oltre che più lungo il percorso alternativo alla Statale e alla A14 è fatto di strade dissestate . I presidi della polizia e della protezione civile rincuorano ma la situazione è davvero piuttosto critica “.
Percorso allungato e tempi dilatati anche per il sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis che risiede a Termoli. Poche ore di sonno per essere in Municipio e seguire passo passo l’evolversi della situazione. Tanti molisani che lavorano a Vasto stanno pensando di soggiornare in questo periodo in B&B. I pendolari lamentano la mancanza di segnaletica . I navigatori vanno spesso in tilt su strade congestionate che conducono verso i borghi dell’entroterra molisano. Per questo a ‘dirigere’ il traffico sono scesi in strada, già da ieri, i sindaci di quattro comuni alle prese con gli automobilisti che cercavano strade alternative al caos sull’A14 chiusa per la frana di Petacciato.
L’iniziativa spontanea è partita dai primi cittadini di Guglionesi, Palata, Montecilfone e Mafalda, paesi in provincia di Campobasso completamente congestionati da auto e tir in cerca di un’alternativa.
Paola Calvano















