
La decisione di realizzare il nuovo teatro comunale non è nata dal nulla, ma da una forte spinta dei cittadini di San Salvo, desiderosi di avere un luogo dedicato alla produzione culturale.
A seguito di questa esigenza, la sua realizzazione fu inserita nel mio programma amministrativo approvato dal Consiglio comunale nel 2002.
Prima di decidere di costruire un nuovo teatro, abbiamo percorso diverse strade. La prima è stata verificare la possibilità di ampliare la sala interna del centro culturale. Come seconda ipotesi, abbiamo valutato l’acquisto di una delle sale in passato adibite a cinema. Infine, si è considerato l’acquisto di qualche palazzo storico da adeguare a teatro.
Tutte ipotesi risultate non percorribili per una serie di ragioni. Da qui la decisione di realizzare una nuova struttura a fianco del centro culturale A. Moro.
Di conseguenza, abbiamo indetto un avviso pubblico nazionale per individuare il progettista e la scelta è ricaduta sul prof. arch. Enzo Calabrese. Con lui abbiamo discusso a lungo sulle caratteristiche che la struttura avrebbe dovuto avere, consapevoli delle limitate risorse economiche a disposizione per realizzare un teatro tradizionale e con l’obiettivo di creare un contenitore versatile, capace di rispondere a molteplici esigenze culturali.
La struttura doveva infatti ospitare teatro, musica, concerti, spettacoli, incontri ed eventi di varia natura. La sua realizzazione in quel luogo contribuiva inoltre a completare il polo culturale della città.
Il 5 luglio 2006 abbiamo presentato ufficialmente il progetto alla città e, successivamente, sono iniziati i lavori.
Vorrei ricordare, a chi lo avesse dimenticato, che le risorse utilizzate per la costruzione derivavano in gran parte dalla vendita dei terreni del Bosco Motticce e, per la restante parte, da contributi esterni e fondi comunali.
Non mi soffermo sulle critiche ricevute: sono passati oltre vent’anni e il nuovo teatro comunale di San Salvo è passato, per l’attuale maggioranza, da “cattedrale nel deserto” a visione innovativa della città. Finalmente ci sono arrivati: meglio tardi che mai.
La struttura, dopo aver ricevuto il finanziamento del PNRR per il suo completamento, avrebbe dovuto essere riconsegnata lo scorso anno. È stata concessa un’ulteriore proroga che terminerà a breve, ma ad oggi non si hanno notizie né sulla fine dei lavori né sulla futura gestione.
L’invito che rivolgo a tutti — sia a chi governa oggi sia a chi governerà domani dopo le elezioni comunali del prossimo anno — è di non sciupare questa grande opportunità per la nostra città. Questa nuova struttura non può avere solo una funzione locale, ma deve essere inserita all’interno di un circuito nazionale capace di produrre eventi di qualità.
È una sfida difficile, lo so, ma il futuro di San Salvo si misura anche attraverso iniziative di grande livello e spessore culturale.
Gabriele Marchese















