
“Il viadotto San Nicola non ha problemi strutturali: faremo alcuni interventi e già da martedì riapriremo il sentiero che conduce alla spiaggia”. L’assessore Alessandro D’Elisa promette tempi brevi per il ripristino del sentiero chiuso con le transenne dopo la caduta di calcinacci dal ponte.
Ieri il delegato ai servizi manutentivi ha effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici comunali e a una delle ditte incaricate dall’ente in seguito all’emergenza maltempo.
“Prima di andare sul posto ho contattato l’Anas”, spiega D’Elisa, “il viadotto, oggetto in passato di interventi di manutenzione straordinaria, non ha problemi strutturali. E’ successo che si è staccato del calcestruzzo in alcuni punti della sottostante struttura reticolare. Il Comune, nello spirito di collaborazione istituzionale, si è dichiarato disponibile ad intervenire. Lunedì (domani per chi legge, ndc) andremo con una piattaforma per sistemare i pezzi che si sono staccati. Già dal giorno dopo sarà possibile riaprire il sentiero che sarà di nuovo percorribile in sicurezza”, conclude l’assessore.
Nel frattempo e a solo scopo precauzionale restano le transenne, installate nei giorni scorsi dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco. Purtroppo c’è chi le rimuove per accedere ad un sentiero che dal parcheggio – dove è possibile lasciare l’auto in sosta – consente di attraversare un piccolo tratto di Via Verde per raggiungere a piedi la spiaggetta di San Nicola, una delle baie più gettonate della costa. La caduta di calcinacci dal viadotto ha però riaperto il dibattito su quel tratto di Statale 16 Adriatica percorso quotidianamente da auto e mezzi pesanti.
A sollevare qualche perplessità è il consigliere comunale del Pd, Giuseppe Forte che nell’ultimo consiglio comunale ha presentato una interrogazione la cui finalità era quella di ottenere risposte sull’iter della variante di cui si parla da anni. Ed in particolare se il progetto presentato da Anas abbia subito modifiche; se verrà garantita la regimentazione delle acque piovane lungo la collina di Montevecchio notoriamente soggetta a dissesto idrogeologico e cosa ne sarà della Statale 16 “nel lungo tratto che si sviluppa nell’abitato di Vasto Marina, dove si trovano i viadotti San Nicola I e San Nicola II”. L’interrogazione è stata girata dal sindaco Francesco Menna ad Anas.
Anna Bontempo (Il Centro)















