
Dopo le polemiche arriva la perizia. Per i tre pini storici di corso Garibaldi, che il Comune vuole abbattere per riqualificare un breve tratto di marciapiede, l’ente ha deciso di affidare l’incarico per la predisposizione di una relazione tecnica all’agronomo Nicola Zinni, per un importo di 634 euro.
Si tratta dello stesso professionista che alcuni anni fa venne incaricato per valutare la stabilità di 85 pioppi nella riserva naturale di Marina di Vasto. Gli alberi vennero abbattuti, nonostante la contrarietà delle associazioni e dello stesso Wwf che chiese invano di procedere con degli accertamenti strumentali.
La determina dirigenziale che conferisce l’incarico all’agronomo risale al 10 settembre. Nel provvedimento si fa presente che “il tratto di marciapiede lungo corso Garibaldi, compreso tra via Cuneo e via Sondrio, si trova a ridosso di un’area privata antistante due attività commerciali (di cui una di ristorazione) e due ingressi condominiali e ha una lunghezza di 2,80 metri. L’area è interessata dalla presenza di tre alberi di pino D’Aleppo, sui quali stazionano piccioni e volatili, pertanto si verificano episodi di imbrattamento del marciapiede e della pensilina per la fermata dell’autobus”.
Nella determina si legge anche che “il tratto interessato presenta un doppio marciapiede a quote diverse, non conforme ai requisiti di accessibilità e potenzialmente pericoloso per i pedoni e le persone con disabilità”.
Dopo le polemiche, la diffida e la richiesta di accesso agli atti del Comitato Amici degli Alberi e delle Guardie ambientali Wwf – che hanno inviato un esposto alla polizia locale e ai carabinieri forestali – l’amministrazione comunale ha deciso di nominare un agronomo. Sulla mancanza di una perizia avevano insistito molto le associazioni, secondo le quali la riqualificazione del tratto di marciapiede può essere eseguita senza abbattere gli alberi, ma con delle semplici accortezze. I tre pini D’Aleppo fanno parte di un filare di 15 esemplari messi a dimora almeno una quarantina di anni fa. L’amministrazione comunale aveva tentato di abbatterli tutti nel 2023, ma la mobilitazione del Comitato Amici degli Alberi, riuscì a scongiurare il taglio dei maestosi pini a cui vennero alleggerite le chiome.
Anna Bontempo (Il Centro)

















