mercoledì, Maggio 6

40 anni fa ci lasciava Orson Welles, Premio Oscar del 1942 e autore di una clamorosa e pioniera fake news

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Era il 10 ottobre 1985 quando per un attacco cardiaco si spense George Orson Welles, nato 70 anni prima a Kenosha, nel Wisconsin da un inventore e da una pianista. Il suo nome è legato al film “Quarto potere” del 1941, ancora oggi considerato uno dei maggiori film del cinema del Novecento sia per la trama che per le tecniche di ripresa, queste ultime si basavano sull’uso innovativo ed espressionistico dei movimenti di macchina e delle ottiche che avrebbero influenzato numerosi registi. In “Quarto Potere” Welles evidenzia la forza di controllo e persuasione dei mezzi di informazione sui cittadini ed il loro potere di condizionamento. Il titolo sta ad indicare come i mass-media costituiscano un potere vero e proprio da affiancare ai tre poteri dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario). Il film analizza questi aspetti attraverso la storia di un magnate dell’editoria, un lungometraggio che per molti critici risulta essere ancora oggi il maggior capolavoro della storia del cinema che nel 1942 ai aggiudicò l’oscar quale migliore sceneggiatura.  

La guerra dei mondi

Quando nel 1941 uscì nelle sale cinematografiche “Quarto potere”, Welles aveva 26 anni e di quel film egli era stato co-sceneggiatore, protagonista e regista. Come mai egli aveva potuto ricoprire tutti questi ruoli fondamentali in così giovane età? 

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo tornare indietro di tre anni. Nel 1938 Welles realizza per la radio CBS la trasmissione The Mercury Theatre on the Air, che comprende anche la famosa trasmissione de La Guerra dei Mondi, ispirata al romanzo di Herbert George Wells pubblicato nel 1898. L’opera dello scrittore inglese immaginava un’invasione della Terra da parte dei marziani. Il giovane conduttore radiofonico rese il racconto così realistico che gli ascoltatori credettero che l’attacco stesse davvero avvenendo, molti di loro, presi dal panico, si riversarono nelle strade. Dirà Orson Welles: 

«Furono le dimensioni della reazione ad essere sbalorditive. Sei minuti dopo che eravamo andati in onda le case si svuotavano e le chiese si riempivano; da Nashville Minneapolis la gente alzava invocazioni e si lacerava gli abiti per strada. Cominciammo a renderci conto, mentre stavamo distruggendo il New Jersey, che avevamo sottovalutato l’estensione della vena di follia della nostra America.» (da Wikipedia). 

Questo evento rese famoso il giovane Orson tanto che la compagnia cinematografica RKO gli propose di realizzare due film con piena libertà di produrre, dirigere, scrivere e interpretare. Questo fu il contesto entro il quale Welles girò “Quarto potere” che, sebbene all’inizio deluse sul piano degli incassi, presto sarebbe diventato un film “cult” celebrato come tale fino ad oggi. 

Alla sua morte, il corpo, come lui stesso aveva chiesto, fu cremato e sepolto in una sperduta fattoria della Spagna, vicino la città di Ronda in Andalusia dove lui aveva vissuto da giovane. 

Laura Del Casale 

 

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