venerdì, Maggio 8

La Conviviale: “L’aumento di strutture ricettive è un segnale di speculazione immobiliare e turistificazione selvaggia”

Condividi

Apprendiamo con sconcerto le dichiarazioni del sindaco Francesco Menna e dell’assessora Licia Fioravante che, con toni trionfalistici, celebrano l’apertura di 109 nuove strutture ricettive extra-alberghiere a Vasto negli ultimi anni. Un dato che, secondo l’amministrazione, rappresenterebbe un segnale di “vitalità economica” e di “fiducia nel potenziale della città”.
Noi della Casa del Popolo “La Conviviale” vediamo invece in questi numeri l’ennesima conferma di una deriva che nulla ha a che vedere con una politica di sinistra, né con la tutela delle classi popolari e lavoratrici.
L’aumento esponenziale di bed & breakfast, affittacamere e strutture per affitti brevi non è un segnale di benessere diffuso, ma di speculazione immobiliare e turistificazione selvaggia. Non genera occupazione stabile né redistribuzione della ricchezza: arricchisce pochi proprietari — spesso già benestanti — e spinge sempre più ai margini chi a Vasto ci vive e lavora tutto l’anno. Inoltre, il turismo non genera lavoro stabile e di qualità, ma spesso e volentieri sfruttato e precario, e non è un caso che molti operatori turistici, nel mentre si arricchiscono pur piangendo miseria, non riescano più a trovare personale disposto ad accettare lavori in nero o con contratti da fame. Di questo, però, ne siamo anche felici!
Dietro ai toni entusiasti dell’amministrazione si nasconde una realtà drammatica: famiglie, lavoratori e lavoratrici non riescono più a trovare casa, e quando la trovano devono affrontare canoni insostenibili. La conversione massiccia delle abitazioni in strutture turistiche ha ridotto drasticamente l’offerta di affitti a lungo termine, trasformando il diritto all’abitare in un lusso per pochi.
Che un’amministrazione che si definisce “di centrosinistra” celebri tutto questo come un successo è l’ennesimo segnale politico preoccupante. Invece di contrastare la logica dell’overtourism e della rendita, il Comune la abbraccia con entusiasmo, ignorando le conseguenze sociali e ambientali di un modello di sviluppo che distrugge la coesione urbana e impoverisce il tessuto sociale.
Un’amministrazione che guardi davvero al futuro dovrebbe investire sull’edilizia pubblica, sugli affitti calmierati, sui servizi per residenti e lavoratori, non sull’espansione senza limiti di un turismo mordi e fuggi.
Per noi il benessere di una città non si misura nel numero di bed & breakfast, ma nella possibilità concreta per chi lavora di vivere dignitosamente, senza essere costretto a lasciare la propria casa o la propria città.

Casa del Popolo “La Conviviale” – Vasto
Per un’idea di città giusta, aperta e solidale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.